Parco Alpi Apuane, via libera al bilancio 2019

Il documento approvato dalla commissione ambiente

Via libera della commissione ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Lucia De Robertis (Pd), al bilancio di esercizio 2019 del Parco regionale delle Alpi Apuane. La proposta di deliberazione ha incassato il voto favorevole a maggioranza. Astenuto il gruppo di Fratelli d’Italia, voto contrario della Lega.

Il bilancio dell’esercizio 2019 registra un utile di 672,78 euro, in diminuzione rispetto al 2018 (5mila 221,29).

Il valore della produzione è diminuito di circa l’1,77 per cento, passando da 1milione 872mila 721,23 euro a 1milione 839mila 483,30, decremento riferibile ai ricavi per l’attività istituzionale (contributo di estrazione) e ai contributi in conto esercizio dalla Regione.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono pari a 1milione 440mila 902,16. Diminuiscono del 3,66 per cento rispetto all’esercizio precedente quando il valore ammontava a 1milione 495mila 655,26. Gli altri ricavi e proventi ammontano ad 398mila 581,14. La voce registra un aumento del 5,71 per cento rispetto al 2018, per effetto dei maggiori ricavi (principalmente per il rilascio autorizzazioni impatto ambientale dovuto all’entrata in vigore delle norme regionali in materia di attività estrattive e dei Pabe) e minori costi sterilizzati da utilizzo contributi per investimenti il cui importo si attesta a 18mila 878,02 rispetto a 26mila 205 registrato nel 2018. In particolare, si osserva un incremento nella voce Contributo d’estrazione in quanto l’applicazione dell’art. 27 comma 3 della legge 35/2015 (corresponsione da parte dei Comuni dell’1 per cento degli importi a loro favore derivanti dalla cosiddetta “tassa marmo”) avviene in maniera graduale e gli enti debitori sistemano progressivamente la loro posizione nei confronti del Parco. Per il momento però la prassi non è ancora a regime, poiché gli enti locali non effettuano la determinazione dell’importo dovuto in maniera uniforme sia come metodologia di stima, sia temporalmente. Si stima che i provvedimenti emergenziali che nel 2020 hanno interessato tutte le attività economiche avranno sicure ripercussioni negative su questa tipologia di ricavo.

Il costo della produzione è pari a 1milione 766mila 653,81 in diminuzione del 1,48 per cento rispetto all’esercizio precedente (1milione 793mila 229,85). Il costo del personale ammonta a 918mila 298,53, in diminuzione del 2,03 per cento (era 937mila 327,87). Al 31 dicembre 2019 il personale dipendente è pari a 20 unità, mentre le procedure concorsuali per le assunzioni programmate, avviate a luglio 2019 e parzialmente ritardate dal Covid-19, si stanno concludendo.

Non è stato concluso il programma di dismissione delle società partecipate. Per Antro del Corchia, la procedura ad evidenza pubblica per la cessione delle quote è andata deserta. Per Garfagnana Ambiente Sviluppo scrl, si attende che termini il processo di liquidazione. Per Gal Lunigiana, la procedura di recesso è stata portata a termine ma la liquidazione non si è conclusa perché il Parco non aveva provveduto alla corresponsione della quota societaria dovuta prima del recesso (pari a 2mila 347,29). Il pagamento è stato successivamente fatto ed è stata sollecitata la liquidazione.

 

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