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Fantozzi: “Va salvaguardata la Rsa Nobili di Magliano”

Il consigliere regionale Fdi: "Numeri da eccellenza, ma la struttura è a rischio con il progetto di due nuove case di riposo a Castelnuovo"

“Presenterò in Consiglio regionale una mozione a sostegno della Rsa Nobili di Magliano che, grazie alle alte competenze del personale, rappresenta un punto di riferimento per l’intero complesso socio assistenziale del territorio. Anche il consiglio comunale di Sillano Giuncugnano, con un apposito ordine del giorno, si è schierato a difesa del proprio ospedale di comunità”. E’ quanto afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi.

“A dimostrazione dell’alto livello di gestione della struttura di Magliano, contrariamente a quanto accaduto in altre Rsa presenti nella zona, non si sono verificati casi di contagio da Covid. La percentuale di occupazione dei posti letto nella struttura, negli anni – afferma Fantozzi -, è sempre stata elevatissima, arrivando a generare anche lunghe liste di attesa, così come alta è stata la presenza, tra i ricoverati, di cittadini residenti nell’alta Valle del Serchio. Nonostante numeri da eccellenza in termini assistenziali, la zona distretto Valle del Serchio ha previsto una riorganizzazione dell’offerta relativa alle intensità assistenziali dando il via libera ad un nuovo polo sociosanitario con due Rsa che sorgeranno a Castelnuovo. Il timore per la Rsa di Magliano è quella di perdere progressiva richi,esta, con relativa problematica per i residenti del comune visto che le nuove Rsa sorgeranno a 30 chilometri” dichiara Fantozzi.

“La Rsa Nobili – aggiunge Fantozzi – è nata nel 2005, un comprensorio sanitario di riferimento per tutta l’alta Garfagnana con 14 posti letto in Rsa e 9 in cure intermedie. Tutto è cambiato con il progetto di riorganizzazione delle cure intermedie nel 2018. Con la nuova offerta sono stati soppressi 9 posti alla Rsa di Magliano delocalizzandoli alla struttura Villetta 3 a San Romano di Garfagnana. Adesso, la presentazione delle due nuove Rsa a Castelnuovo fa tremare gli abitanti del comune di Sillano, visto che si tratta di una struttura che potrà ospitare fino a 120 pazienti, struttura che verrà realizzata da un gruppo imprenditoriale veneto. Mi opporrò alla logica della delocalizzazione che penalizza le aree montane periferiche e taglia servizi socio assistenziali fondamentali soprattutto per la popolazione anziana”.

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