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Zona rossa, Andreuccetti: “Al lavoro per nuovi aiuti alle attività e spazi per la vaccinazione di massa”

Il sindaco di Borgo a Mozzano: "So che i sacrifici sono tanti, ma ora abbiamo orizzonti temporali e obiettivi concreti da raggiungere"

“Chiudere adesso per arrivare alla vaccinazione di massa con il minor numero possibile di contagi”. E’ con questo obiettivo, ribadito dal sindaco Patrizio Andreucceti nel ‘punto della domenica’, che da giovedì scorso il comune di Borgo a Mozzano è passato in zona rossa. Zona Rossa che a partire da oggi (29 marzo) è stata estesa all’intera Regione.

“Con un aumento dei contagi mai verificato dall’inizio della pandemia ho ritenuto opportuno agire in questo modo con l’obiettivo di avere meno contagi possibili quando la vaccinazione diverrà sempre più a portata di tutti – spiega Andreuccetti -. Da 300 mila vaccinazioni giornaliere da metà aprile dovremmo arrivare a 500 mila. Noi come amministrazione comunale abbiamo messo in campo un’azione unica per centralizzare le vaccinazioni e per questo con l’aumento delle dosi metteremo a disposizione altri locali per vaccinare più persone possibile. L’obiettivo è avere per settembre-ottobre la stragrande maggioranza della popolazione vaccinata perché questa è l’unica soluzione che abbiamo per tornare alla normalità”.

“Stiamo predisponendo nuovi aiuti anche dal fondo comunale per le attività commerciali duramente colpite da queste restrizioni e a breve dovrebbero arrivare nuove risorse dallo stato – prosegue Andreuccetti -. Sono contento per la riapertura delle scuole da dopo Pasqua anche in zona rossa anche se dobbiamo mantenere alta la soglia dell’attenzione. Purtroppo sul nostro territorio la situazione è ancora complessa: molte persone hanno bisogno dell’ossigeno e sabato abbiamo perso un’altra donna di 89 anni. Siamo al 30esimo posto in regione per incidenza dei contagi a livello comunale quindi dobbiamo rimanere vigili. Ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando, dai volontari che stanno dando una mano al comune, a tutte le famiglie che vivono il sacrificio. Superata questa zona rossa torneremo alla graduale ripresa  della normalità, a partire dalla scuola per arrivare al mondo della cultura. So che i sacrifici sono tanti, ma ora abbiamo orizzonti temporali e obiettivi concreti da raggiungere. Insieme ce la facciamo”.

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