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Da Regione e Asl 20 milioni di euro per gli ospedali della Valle del Serchio

È il risultato emerso dalla riunione dei sindaci con l’assessore regionale alla salute Simone Bezzini. La guardia cardiologica all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana verrà mantenuta

La guardia cardiologica all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana verrà mantenuta grazie ad una convenzione in fase di elaborazione con il Cnr-Fondazione Monasterio che, anche grazie all’intervento dell’assessorato regionale alla salute, ha dato la sua disponibilità a supportare l’azienda Usl Toscana nord ovest nei prossimi mesi, con l’auspicio di poter superare quanto prima il problema della carenza di specialisti cardiologici.

È il risultato più importante emerso dalla riunione che si è svolta oggi (6 maggio) tra l’assessore regionale alla salute Simone Bezzini, il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e i sindaci della Valle del Serchio, guidati dal presidente della conferenza dei sindaci zonale Francesco Pioli. Presenti per l’Asl anche il direttore di staff della direzione Francesco Bellomo, la coordinatrice della rete ospedaliera aziendale Michela Maielli e il direttore del dipartimento medico aziendale Roberto Bigazzi.

Fino al 15 maggio e anche per alcuni giorni successivi – spiega la dottoressa Casani – la guardia cardiologica è garantita in via temporanea attraverso i professionisti degli altri ospedali, con degli ordini di servizio emanati direttamente dal dipartimento medico. Poi ci aiuteranno a coprire i turni i cardiologi della Fondazione Monasterio e questo ci permetterà di dare al servizio la necessaria continuità. La soluzione che avevamo inizialmente individuato prevedeva una riorganizzazione dell’area medica con gli specialisti cardiologi in H12 e con gli internisti H24, quindi con l’istituzione di una guardia notturna e festiva internistica. Questo modello organizzativo (peraltro previsto dal Dm 70 del 2015) avrebbe permesso di valorizzare la figura del medico internista e di potenziare l’attività ambulatoriale e la medicina di iniziativa. Visto che questa opzione presuppone valutazioni più approfondite, abbiamo cercato un’altra soluzione all’insegna della continuità e ringraziamo Cnr e Assessorato regionale per la collaborazione”.

Nel corso della riunione l’Asl ha comunicato altre novità positive: l’attivazione a partire dal 1° settembre 2021 di un ambulatorio senologico, finora non presente in Valle del Serchio, e il mantenimento dell’ambulatorio di ecografia interventistica. Anche sul pensionamento del dottor Gino Soldati, previsto per il prossimo mese di agosto, il direttore generale ha ricordato che si sta predisponendo una sorta di sanatoria (legata anche alla pandemia in corso) per i professionisti che non avevano presentato nei tempi la richiesta di proseguimento del rapporto di lavoro e che questi medici potranno riproporre la domanda all’Asl.

La direzione dell’azienda Usl Toscana nord ovest ha ribadito che le carenze di personale per i servizi della zona Valle del Serchio sono quelle che caratterizzano tutto il territorio nazionale e sono legate alla scarsa disponibilità di medici specialisti (radiologi, cardiologi, anestesisti, specialisti in medicina d’urgenza ecc). Ciò, come ormai noto, ha originato problematiche nella gestione delle attività programmate in tutta l’azienda e in particolare nelle zone più periferiche come la Valle del Serchio, dove ancor di più che in altre zone è difficile mantenere un costante numero di specialisti per le continue mobilità. L’Asl ha comunque continuamente investito sulla sanità della Valle, potenziando anche l’attività chirurgica e ortopedica con il supporto dei professionisti dell’ospedale di Lucca, garantendo la continuità assistenziale nel periodo pandemico e lo scorrimento delle liste di attesa. Questo ha permesso di garantire le prestazioni (interventi chirurgici, visite, accessi al Pronto soccorso) con una percentuale di riduzione inferiore rispetto a quella aziendale. Di grande rilievo anche gli interventi strutturali in corso e previsti nei prossimi mesi nei due stabilimenti ospedalieri.

I lavori di adeguamento degli ospedali di Castelnuovo e Barga

I lavori di ristrutturazione dello stabilimento ospedaliero di Castelnuovo Garfagnana, già iniziati con la messa in posa del nuovo elevatore permetteranno all’intero ospedale di rispondere ai requisiti previsti dall’accreditamento/autorizzazione strutturale, impiantistico e funzionale e a tutte le normative in vigore.
Si realizzerà così una struttura ospedaliera all’avanguardia con l’intervento complessivo si compone di due lotti distinti: il primo lotto comprende essenzialmente l’adeguamento sismico degli edifici, la realizzazione delle tre nuove sale operatorie e del nuovo polo di endoscopia, sala gessi ed ambulatori ortopedici; il secondo lotto riguarda lo spostamento di sede del Pronto soccorso, la realizzazione di un nuovo ingresso, di un nuovo polo ambulatoriale e della nuova morgue. Per gli interventi di adeguamento funzionale e normativo che partiranno entro breve c’è un finanziamento di 6.000.000 di euro (fondi dello Stato ex articolo 20 della Lelle 67/88). A completamento di questo intervento, è poi presente un ulteriore finanziamento per l’importo complessivo di 6.900.000 di euro per l’adeguamento sismico dell’ ospedale di Castelnuovo. Per quanto concerne le tecnologie, si ricorda ancora l’installazione in corso della nuova Tac: un macchinario di ultima generazione a 64 slides (quella precedente era a 16) per una spesa prevista di oltre mezzo milione di euro in 5 anni. Il costo della ristrutturazione edile e impiantistica dei locali che ospitano il nuovo macchinario è pari a circa 110mila euro.

Per lo stabilimento ospedaliero di Barga, è stata garantita la sicurezza del punto nascita grazie anche alla rotazione degli specialisti dal presidio ospedaliero di Lucca e con la guardia attiva di anestesisti, pediatri e ginecologi, e anche qui è stata potenziata l’attività chirurgico-ginecologica e oculistica. Inoltre sono stati realizzati alcuni rilevanti lavori di adeguamento: dell’endoscopia digestiva in contiguità del setting di medicina interna per una migliore gestione in particolare del paziente ricoverato; del blocco parto con la nuova sala cesareo in contiguità, della mensa e delle cucine. Nel corso degli anni precedenti l’ospedale di Barga è stato oggetto di vari interventi di adeguamento sismico, in particolare per i padiglioni C e D, ma restano da effettuare interventi strutturali di adeguamento sismico sui padiglioni B ed E. Quindi si sta realizzando il progetto sanitario per il finanziamento ricevuto, pari a 5.900.000 euro, che è destinato appunto al completamento dell’adeguamento sismico del complesso ospedaliero ma, sentito l’ufficio tecnico e il responsabile del procedimento, l’importo assegnato può coprire ulteriori interventi, quindi con possibilità di ulteriore miglioramento dei servizi ospedalieri.

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