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Unione Democratica Pieve Fosciana, presentata la lista a sostegno del sindaco uscente Francesco Angelini

Studenti, impiegati e professionisti in corsa per un posto in Consiglio. Il candidato: "Abbiamo imparato ad amministrare e chiediamo agli elettori di continuare a darci fiducia"

Unione Democratica Pieve Fosciana, presentata la lista che sostiene il candidato sindaco Francesco Angelini, primo cittadino uscente.
“Donne e uomini – si spiega nella presentazione – che si candidano per dare continuità ad amministrazioni che con onestà e competenza hanno permesso al nostro Comune di raggiungere risultati ottimali in ogni settore”.

I candidati sono Claudio Bertucci (14/2/1969, operaio edile), Luciano Angelini (6/4/1959, ingegnere), Andrea Bechelli (17/7/1983, elettricista), Bruno Bertoncini (7/7/1951, agricoltore), Valentina Manetti (5/6/1992, studentessa universitaria), Cristina Grilli (16/7/1972, istruttrice di guida), Stefano Angelini (18/7/1987, operatore ricevimento hotel), Angelo Bertolini (22/11/1976, tecnico informatico), Serena Biagioni (10/7/1984, impiegata del centro per l’impiego), Annarita Fiori (17/4/1967, infermiera).

“Ci presentiamo nuovamente – dice Angelini – alle amministrative comunali. Il “ci” non è riferito a qualcuno come plurale maiestatis ma più semplicemente al gruppo che ha guidato il nostro Comune negli ultimi 5 anni. Un gruppo che nel tempo ha creato una struttura operativa che ha dato ottimi frutti in ogni settore dell’amministrazione. Oggi siamo un comune con un bilancio ottimale che ci permette di partecipare a tutti i bandi, pubblici e privati, che comportino anche una compartecipazione onerosa. Abbiamo un’organizzazione degli uffici in grado di rispondere ad ogni esigenza dei cittadini, di programmare e progettare per intercettare finanziamenti e provvedere all’ordinaria e straordinaria manutenzione del patrimonio comunale. In altro depliant riportiamo gli elenchi delle opere realizzate nell’ultimo quinquennio, quelle già finanziate e cantierabili e quelle progettate in attesa di finanziamento“.

“Abbiamo poi creato i presupposti – prosegue Angelini – perché gli spazi pubblici di proprietà del comune fossero a disposizione di tutti. Così, associazioni, gruppi di volontariato storici o estemporanei e singoli, hanno trovato spazi e accoglienza in comune, nelle ex scuole, al convento nella palestra, nella biblioteca, agli impianti sportivi, per svolgere le proprie attività con un’importante ricaduta sociale, culturale, economica, sportiva e ludica sulla nostra comunità. Gli effetti tangibili sono evidenti. Attenzione particolare l’abbiamo posta sui più deboli e fragili, sia in ambito scolastico che extra e a quei nuclei famigliari che per ragioni differenti ma reali si sono trovate in difficoltà economiche“.

C’è poi stata la gestione emergenziale della pandemia Covid 19 – dice ancora il candidato – Vogliamo ringraziare pubblicamente i dipendenti comunali che attuando le procedure previste dai protocolli ministeriali sono rimasti sempre a servizio dei cittadini, i gruppi di volontariato locale che ci hanno affiancato nella consegna delle mascherine, dei medicinali, dei pacchi alimentari e per effettuare la sanificazione degli spazi pubblici. Ringraziamo anche tutti coloro che mantenendo un comportamento corretto nel rispetto delle regole hanno evitato guai ben peggiori. Un pensiero particolare va a coloro che hanno molto sofferto e a Gigi che non c’è più. “.

“Sappiamo anche cosa non abbiamo ancora fatto. Due sono quelle più importanti – entra nel vivo Angelini – Lo stabilimento termale. Una costruzione mai ultimata e che non è mai entrata in funzione. Negli ultimi anni si è prima fortemente inclinata poi si è spezzata in due tronconi. Dobbiamo abbatterla e risanare quello spazio. Siamo in una graduatoria regionale per un finanziamento apposito. Il lago di Pontecosi. Anni or sono ci è stato impedito di realizzare un progetto finanziato da Enel per la rimozione di gran parte dei sedimenti con spostamento degli stessi sulle rive del lago come in passato era stato fatto più volte. Più recentemente la stessa Enel ha attuato un progetto sperimentale per rimuovere il materiale interno al lago ma purtroppo è stato un fallimento. Ora abbiamo commissionato un progetto di totale riqualificazione delle sponde e del fondo del lago che ha già trovato interesse e disponibilità sia in Enel che in altri soggetti”.

“Abbiamo imparato ad amministrare – conclude – e vi chiediamo di poterlo continuare a fare, forti di consolidate competenze, di legami politici ad ogni livello che ci supportano con continuità e di importanti risorse economiche che abbiamo già intercettato in aggiunta a quelle che arriveranno con il Pnrr dall’Europa“.

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