Taglio del nastro a Castelnuovo per la mostra Ariosto 22 di Sandra Rigali

Il percorso espositivo comprende 23 opere inedite diverse per tecniche, supporto e dimensioni

La Rocca Ariostesca di Castelnuovo di Garfagnana ospita, da domani (5 agosto) al 2 ottobre, la mostra personale Ariosto 22 di Sandra Rigali, in occasione della celebrazione dei 500 anni della venuta di Ludovico Ariosto a Castelnuovo di Garfagnana in qualità di commissario Estense. La mostra inaugura domani alle 18, in occasione dell’apertura straordinaria degli spazi espositivi della Rocca Ariostesca, dove è in corso un grande progetto di restauro e valorizzazione.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana, con il contributo e il sostegno della presidenza della Regione Toscana e del Consiglio regionale della Toscana, si inserisce nel più ampio programma di Terre Furiose, il progetto nato per celebrare i 500 anni dall’arrivo di Ludovico Ariosto in Garfagnana, promosso realizzato dall’amministrazione insieme a Lucca Crea (società del Comune di Lucca che gestisce e organizza eventi culturali e manifestazioni come Lucca Comics & Games), con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

“Attraverso le varie espressioni artistiche – afferma Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo di Garfagnana – dal teatro alla letteratura, dalla musica al fantasy, si è cercato di comunicare, con una modalità innovativa e rivolta in particolar modo alle giovani generazioni, l’influenza ancora incredibilmente attuale dell’opera di Ariosto. La mostra Ariosto 22 di Sandra Rigali si inserisce perfettamente in questa logica, consegnandoci un ciclo di opere, che sviluppano l’immaginario Ariostesco, guardando sempre alla modernità, al mondo contemporaneo e alle connessioni con questa ‘terra furiosa’ che è la Garfagnana”.

“A Cinquecento anni dal suo arrivo nelle terre di Garfagnana – scrive Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana -, proprio in questa bella Rocca di Castelnuovo, recentemente oggetto di un intervento di restauro e valorizzazione, la pittura pop di Sandra Rigali celebra il grande scritturo e ce lo restituisce come compagno del nostro tempo e delle nostre emozioni. Come già lo scorso anno con la mostra Dante pop ospitata nelle sale del Consiglio regionale, questa mostra Ariosto 22 alla Rocca ariostesca di Castelnuovo Garfagnana ci consente di avvicinare passato e presente, la grande storia dei grandi uomini e la nostra piccola storia, la tradizione che ci ha reso grandi nel mondo e l’innovazione che ci fa camminare al passo con i tempi che viviamo”.

Ariosto 22 presenta un ciclo di opere dedicate al poeta e governatore che amministrò questa terra in modo pratico, superando pericoli legati a pestilenza e carestia, e giusto, contrastando briganti e masnadieri che la assediavano. Dal 1522 al 1525, la Garfagnana offrì così allo scrittore un’insolita gamma di vicende profondamente radicate nel territorio e al tempo stesso emblematiche di un certo modo di fare, politico e culturale, diffuso tra le corti italiane del Cinquecento. L’Orlando furioso non sarebbe stato quindi lo stesso senza il passaggio di Ariosto in Garfagnana e il suo incontro con questi luoghi e con i personaggi che li abitavano. Quella che leggiamo oggi è infatti la terza edizione del poema edita nel 1532, che presenta l’inserimento di interi nuovi canti e di numerose altre ottave rispetto alla seconda edizione risalente al 1521.

Il percorso espositivo comprende 22 (+1) opere inedite, create appositamente per Ariosto 22 tra il 2021 e il 2022, diverse per tecniche, supporto e dimensioni. I soggetti sono ispirati a paesaggi e personaggi sia reali che immaginari, accompagnati dalle parole di Ariosto e dai titoli dei quotidiani, sviluppando tre nuclei tematici. Una serie di ritratti di ispirazione classica rivisitata, alternata a scenari di ieri e di oggi, costruisce un immaginario pop intorno a Ludovico Ariosto, dalla rappresentazione a tinte accese dello stesso autore a quelle della mecenate Isabella d’Este o di Italo Calvino, profondamente legato alla fantasia e all’ironia del suo poema cavalleresco, fino al viaggio di Astolfo sulla Luna, contemporaneo all’allunaggio, e alla nascita dei moderni supereroi del fantasy, che tesse un filo diretto con il Lucca Comics & Games. Parallelamente, Orlando diventa un pretesto per evidenziare come l’essere umano possa essere al tempo stesso furioso e fragile. Le vicende umane raccontate all’interno del romanzo rivelano infatti una doppia natura, in cui convivono qualità apparentemente non compatibili. Infine, la presenza di Ariosto a Castelnuovo è avvalorata da fonti, fatti storici , personaggi e paesaggi di luoghi visitati o vissuti, citati o inventati da Ludovico Ariosto nel territorio della Garfagnana.

Dal punto di vista tecnico, l’artista fa uso di una pittura stratificata, più o meno materica, che comprende anche collage, ritagli di quotidiani e pagine letterarie (principalmente dell’Orlando Furioso), con interventi dattiloscritti e dettagli impreziositi con la foglia d’oro.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 con ingresso gratuito.

L’artista

Sandra Rigali (Lucca, 1965) si diploma in Pittura all’Accademia di Firenze nel 1988 e apre lo studio prima a Barga, poi a Lucca, alternando la pittura di ricerca all’insegnamento e alle frequenti commissioni pubbliche. Indaga i temi della donna e del territorio come identità, mixando la tradizione toscana alle istanze del ‘900 attraverso il proprio segno, il colore e la materia: affresco, olio, terre, foglia oro e cemento, murales, scrittura, strappi, collage. Il suo immaginario femminile spazia dal nudo al ritratto in posa di corpi e soggetti in bilico tra autodifesa e resilienza. Tutta la natura, specchio interiore, è pervasa dallo stesso spirito, che rivitalizza ogni paesaggio, casolare o fiore. Con il progetto Magnifiche presenze: d’Annunzio, Puccini, Pascoli (Vittoriale degli Italiani – Gardone Riviera (Bs), 2017; Casa Pascoli – Castelvecchio di Barga, 2017; Musei Civici di Villa Paolina – Viareggio, 2018), personalità storiche raccontate a tinte forti e con ritagli verbo-visivi, la cultura italiana si veste di pop. L’anno successivo, i manifesti di Intimacy (2018) denunciano invece la sconsacrazione dell’intimità nel web. La recente serie degli Instapainting compone un diario di idee, istanti e frammenti di giornale, fissati come in un social wall col fare lento della pittura. Nel 2020 realizza l’immagine guida e la direzione artistica del festival Gallicano Paste-Up!, arte pubblica con affissioni per le vie della città di Gallicano. Nel 2021 presenta per le celebrazioni dantesche la mostra personale #DantePOP, a cura di Alice Traforti, itinerante al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (Bs), al Palazzo del Pegaso di Firenze e alle Stanze della Memoria di Barga, creando una connessione tra Dante, d’Annunzio e Pascoli e i territori eletti a dimora creativa in Lombardia e Toscana. Ha esposto anche a Chicago, Londra, Pietrasanta, Milano, presentata da John Bellany, Graziella Cosimini, Beba Marsano, Luca Nannipieri, Annalisa Salvi, Franca Severini, Birgit Urmsen.

L’intero programma degli eventi è disponibile anche sui siti  www.terrefuriose.it. e www.montalfonsoestate.it

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