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Unesco per il clima, in arrivo 4 milioni di euro per l’Appennino tosco-emiliano

Ecco tutti gli interventi che interesseranno il territorio della Valle

Si chiama Unesco per il Climaed è il pubblico avviso del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che assegna risorse per 4 milioni di euro alla Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano già pronta a realizzare 76 progetti (26 il Toscana, 53 in Emilia, 1 in Liguria). 60 complessivamente i milioni di euro assegnati in Italia alla rete italiana delle Mab (Man and the Biosphere).

“Mab Unesco Appennino mantiene la promessa di essere un patto per fare cose concrete, oltre che un brand di richiamo e di valore – afferma Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale e coordinatore della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano –. Gli 80 comuni tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara, Lucca, La Spezia hanno colto tutti (e ciò è molto bello) le opportunità offerte dal bando ministero dell’ambiente. Ottimo è stato il lavoro dello staff del Parco nazionale che ha coordinato con efficacia il complesso lavoro di presentazione tempestiva delle schede. Essenziale la partecipazione dei Comuni che rafforza l’ossatura di questa nostra Biosfera Appennino, che in effetti è una sorta di patto o corpo intermedio a base territoriale tra istituzioni e imprese associazioni e cittadini”.

“I progetti – conclude Giovanelli – sono strettamente ancorati alla riduzione della CO2 e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Sono piccole azioni, ma molto diffuse e sono una presenza e una testimonianza dal basso preziosa di cui c’è enorme bisogno”.

“La novità di questa progettazione della Mab Unesco è che arriva direttamente ad ogni comune individuando esigenze specifiche su tematiche per nulla scontate – dichiara Raffaella Mariani, sindaca di San Romano in Garfagnana e vicepresidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano -. Un bando che è esteso a tutti i comuni della Riserva di Biosfera è un elemento positivo, ma anche un biglietto da visita molto importante per la crescita Mab Unesco, già sinonimo di qualità, ambiente e attrattività”

Complessivamente i progetti finanziati che si andranno a realizzare sono 76 per gli 80 comuni della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano (alcuni comuni hanno presentato progetti in collaborazione) nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara, Lucca, La Spezia. Sono raggruppati nei seguenti diversi indirizzi. Interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità dei comuni rientranti nei siti Unesco dove è previsto l’efficientamento energetico di un edificio di proprietà del Comune di Piazza al Serchio attualmente sede del Museo Nazionale dell’immaginario Folklorico.

Per quanto riguarda gli interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile sono previsti 58 interventi. In particolare, in Garfagnana sono proviste 11 aree sosta per promuovere la sharing mobility: a Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora (2 parcheggi), Minucciano, Pieve Fosciana (3 parcheggi), San Romano in Garfagnana e Villa Collemandina.

Saranno poi portati avanti eventi per la gestione forestale sostenibile, e in particolare la certificazione e il mantenimento delle proprietà pubbliche forestali, comprese quelle del comune di Barga. Qui saranno portati avanti anche interventi selvicolturali per la conservazione degli habitat. Il demanio civico di Barga entrerà a far parte del gruppo di certificazione ‘Appennino Tosco-Emiliano’ istituito dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano nel 2022 e che attualmente conta 14 membri. Complessivamente saranno certificati circa 1879 ettari di superficie forestale.

Per quanto riguarda gli interventi di innovazione tecnologica per il supporto alla prevenzione e al governo degli incendi boschivi è previsto l’acquisto da parte del comune di Sillano Giuncugnano di un modulo Aib munito di sistema di spegnimento a medio-alta pressione, per un rapido intervento in caso di innesco di incendio in aree forestali. Il modulo sarà destinato ai vigili del fuoco o ai volontari abilitati alla lotta attiva e deputati alle attività di prevenzione incendi. Nell’ambito del progetto si propone inoltre nel territorio del comune di Sillano-Giuncugnano il potenziamento in numero e qualità delle stazioni meteo per una più puntuale previsione del rischio incendi.