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Premio Mister Wonderland: Gallicano omaggia l’emigrante che conquistò l’America con cinema e teatri

Tre i premiati: Federico De Robertis, Girolamo Deraco e Luca Peretti. L’evento fa parte del Palio di San Jacopo

Gallicano si prepara a vivere una serata di memoria, emozione e spettacolo. Sabato (19 luglio) alle 20,45, in piazzale Caponnetto, in occasione della XXXVIII edizione del Palio di San Jacopo, verrà consegnato il premio ‘Mister Wonderland’, istituito dal Comune di Gallicano e dalla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana. Il riconoscimento è dedicato a Silvestro Zeffirino Poli, emigrante gallicanese che partì da Bolognana con il mestiere di figurinaio e arrivò a fondare la più grande catena di teatri e sale cinematografiche del nord-est degli Stati Uniti.

mister wonderland

“Povero figurinaio, che realizzava statuine di gesso, un mestiere tipico degli emigranti, soprattutto dal territorio ora in provincia di Lucca – racconta Ave Marchi, presidente della Fondazione Paolo Cresci – il suo successo inizia a New Haven, dove risiedevano molti italiani e la loro vita era molto dura. Impiegati nelle fabbriche, sia uomini che donne lavoravano 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana”. In quel contesto difficile, Zeffirino Poli ebbe un’intuizione geniale: offrire spettacoli domenicali a prezzi accessibili, pensati per gli operai italiani, che potessero ritrovare per qualche ora sollievo e meraviglia. Da qui nasce, nel 1893, il primo teatro Poli’s Wonderland.

“Il desiderio di creare meraviglia, stupore – continua Marchi – lo spinge a fondare, nel 1893, il primo teatro al quale darà il nome Poli’s Wonderland: una terra incantata. Fu l’inizio di un percorso che lo vide fondatore e gestore di 28 teatri, tutti bellissimi, che già vederli era uno spettacolo”. Zeffirino collaborò con grandi nomi dell’epoca come Charlie Chaplin e Harry Houdini, fondò una propria compagnia teatrale e si aprì alle prime proiezioni cinematografiche dei fratelli Lumière e di Thomas Edison. Fu un vero pioniere dello spettacolo e del cinema, e mantenne sempre vivo lo spirito di servizio alla comunità italiana, contribuendo alla sua integrazione in un’epoca segnata da discriminazioni e atti efferati.

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“Silvestro Zeffirino Poli fu dunque un pioniere anche nel campo del cinema, trasformando i suoi teatri in sale da proiezione, sempre con lo spirito di utilizzare lo spettacolo come occasione di integrazione degli immigrati italiani”, spiega Marchi. Il suo percorso lo portò a diventare proprietario della più grande catena di sale cinematografiche del nord-est degli Stati Uniti, che vendette in seguito a William Fox, fondatore della omonima casa di produzione.

Il legame tra Zeffirino Poli e il Palio di San Jacopo è richiamato con orgoglio dal sindaco di Gallicano, David Saisi, che afferma: “Il Palio, con soddisfazione e con gratitudine per tutti i concittadini coinvolti, rende le nostre vie e le nostre piazze una terra incantata come il Poli’s Wonderland”.

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Il premio Mister Wonderland sarà conferito, nella prima serata del Palio, a tre figure che, in ambiti diversi, hanno saputo raccogliere lo spirito visionario di Zeffirino Poli. A Luca Peretti, storico del cinema e delle culture italiane, va il riconoscimento per la scrittura e la produzione del documentario Mister Wonderland (diretto da Valerio Ciriaci, 2019), attraverso il quale ha saputo ricostruire la straordinaria vicenda di Sylvester Zeffirino Poli, nato a Bolognana da umile famiglia e divenuto impresario teatrale e cinematografico negli Stati Uniti, sempre attento alla comunità italiana.

A Federico De Robertis, musicista e compositore, il premio viene assegnato per la colonna sonora del film Napoli – New York, diretto da Gabriele Salvatores nel 2024. Le musiche, che gli sono valse il Globo d’Oro per la migliore colonna sonora, testimoniano una spiccata sensibilità musicale e una notevole forza espressiva.

A Girolamo Deraco, compositore e regista di opera contemporanea, va infine il riconoscimento per Oceano(2019), opera lirica ispirata al romanzo Sull’Oceano di Edmondo De Amicis, su libretto di Giuseppe Nicolò, commissionata dall’Ambasciata d’Italia ad Asunción, in Paraguay. Con quest’opera, Deraco ha aperto uno spaccato di verità sulle grandi migrazioni italiane verso le Americhe all’inizio del secolo scorso, utilizzando la forma artistica per eccellenza che ancora oggi rappresenta l’Italia nel mondo: l’opera lirica.

Il premio è realizzato in collaborazione con il Lucca Film Festival, l’Associazione Paesana di Bolognana, il Sistema museale territoriale della Provincia di Lucca, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.