rifiuti
|Minucciano, approvate le tariffe Tari. La maggioranza: “Contenuti gli aumenti e garantita equità”
Il gruppo replica in modo dettagliato alle polemiche sollevate dopo il voto in consiglio comunale da Insieme per Minucciano
A seguito dell’approvazione delle tariffe Tari 2025 del Comune di Minucciano il gruppo di minoranza ha detto che l’amministrazione avrebbe dovuto fare di più, prevedendo maggiori agevolazioni ed esenzioni in base al reddito. Non tarda la replica di Uniti per Minucciano, gruppo consiliare di maggioranza: “Va premesso che il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario ma, nel merito, non ha indicato soluzioni alternative, né le risorse con cui farvi fronte. Appare, quindi, un’opposizione sterile, fine solo alla successiva pubblicazione di un comunicato dal contenuto facilmente populista“.
Prosegue la maggioranza: “Merita ricordare che le tariffe della Tari derivano dai piani economico finanziari (Pef) predisposti annualmente dal soggetto gestore e validati dall’Autorità di regolazione per energia reti ambiente (Arera) e prevedono la copertura integrale del costo del servizio svolto in ciascun Comune. Il Pef previsto per il Comune di Minucciano ci ha imposto un aumento complessivo del 6 per cento, in linea con l’aumento medio del costo dell’energia e delle altre componenti il costo del servizio”.
“È compito poi del singolo Comune – spiega il gruppo di maggioranza – suddividere l’importo complessivo del Pef fra i diversi tipi di utenze (domestiche, industriali, commerciali, eccetera), in modo tale da garantire la massima equità possibile e tale compito non è agevole, in quanto la tariffa si compone di una parte fissa per legge e di una parte variabile e si ha l’obbligo di considerare anche alcune variabili discutibili (come per esempio i metri quadrati di superficie degli immobili)”.
Prosegue la maggioranza: “Se non si fa un lavoro accurato, il rischio è creare delle situazioni in cui per alcuni utenti la tariffa rimane sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti e per altri si introducono aumenti sproporzionati. Nel nostro caso, grazie a un lavoro importante degli uffici comunali, che hanno svolto molte simulazioni per trovare la soluzione più equa, siamo riusciti a applicare in modo uniforme l’aumento del 6 per cento a tutte le varie categorie di attività produttive e a ridurre fino al 3 per cento l’aumento per le categorie più svantaggiate (persone sole o nuclei familiari con numeri ridotti)”.
“Deve ricordarsi, poi, che l’amministrazione comunale ha introdotto un’esenzione per i nuclei familiari in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali e che vige una riduzione del 30 per cento della tariffa per i nuclei familiari con Isee inferiore a 9mila euro. Vi è pertanto una notevole attenzione ad aiutare le fasce più deboli – sottolinea la maggioranza – ma anche l’introduzione di questi correttivi deve essere attentamente studiata, in quanto i relativi costi gravano sul bilancio comunale o sulla tariffa degli altri utenti e quindi si impone, ancora una volta, una attenta valutazione di opportunità”.
Conclude il gruppo Uniti per Minucciano: “Va ricordato e ribadito con forza che l’unico modo per ottenere riduzioni di tariffa è fare una corretta raccolta differenziata: la frazione di indifferenziato è quella che presenta i costi di smaltimento largamente più alti; ridurre l’indifferenziato e aumentare la differenziata consente di avere costi complessivi più bassi, quindi Pef più bassi e, di conseguenza, tariffe più basse”.


