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Inaugurato a San Romano in Garfagnana un progetto di cohousing

Sabato (2 agosto) in occasione dell’open day, tutti i cittadini potranno addentrarsi nel complesso edilizio, situato nel cuore del capoluogo

Un importante intervento di rigenerazione urbana che ha permesso di riqualificare un’intera zona del centro storico e di individuare nuovi spazi per la coabitazione di giovani, anziani e turisti, per un rilancio complessivo del paese.

Il Comune di San Romano in Garfagnana, in collaborazione con le cooperative gestrici, apre le porte alla cittadinanza per visitare gli appartamenti e la macro-struttura dedicata al co-housing realizzati, nell’area della Curia, grazie ai fondi della Regione Toscana destinati alle politiche abitative.

Sabato 2 agosto, in occasione dell’Open Day, tutti i cittadini potranno addentrarsi nel complesso edilizio, situato nel cuore del capoluogo, per conoscere da vicino i servizi previsti, approfondire le modalità di accesso e vivere in anteprima i locali dove si sperimenteranno nuove forme di socialità e convivenza. 

Il progetto si è distinto per la sinergia tra pubblico e privato ed è stato presentato come esempio concreto di rigenerazione e co-programmazione in occasione della conferenza regionale Dove siamo, prospettive ed opportunità.

La programmazione, infatti, è avvenuta in stretta collaborazione con due realtà del terzo settore – le Cooperative La Gardenia e Casae – e con l’università Sant’Anna di Pisa, partner nella definizione di un modello integrato e sperimentale di gestione e utilizzo degli spazi.

“Non solo un intervento edilizio – ha dichiarato las sindaca del Comune di San Romano in Garfagnana Raffaella Mariani –, ma un vero e proprio investimento sul futuro della nostra comunità attraverso un modello innovativo, basato sulla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e università, che ha lo scopo di ripopolare il centro, sostenere le fragilità e creare nuove opportunità per chi sceglie di vivere qui. L’obiettivo è quello di rendere questo luogo un punto di riferimento per l’abitare sostenibile e condiviso, in grado di attrarre nuove energie nel territorio”.