Per la festa della Madonnina dei Cavatori a Gorfigliano la donazione di una campana
Simbolo di devozione e memoria è il frutto delle offerte raccolte per il libro ‘Il Dialetto di Gorfigliano in Alta Garfagnana’
Domani (3 agosto) a Gorfigliano in località Segheria, si terrà il 78esimo anniversario della festa in onore della Madonnina dei Cavatori, un appuntamento profondamente sentito dalla comunità di Gorfigliano in Alta Garfagnana. Quest’anno la celebrazione assumerà un significato ancora più speciale: durante la messa delle 11 verrà donata ufficialmente la Campana dedicata alla Madonnina e ai suoi Cavatori.
Questa campana, simbolo di devozione e memoria, come spiegano Yuri Damiano Brugiati e Peter Coppo è il frutto delle offerte raccolte grazie alla pubblicazione del libro Il Dialetto di Gorfigliano in Alta Garfagnanascritto da Luigi Casotti dal Bozzo, indimenticato autore e custode dell’identità gorfiglianese, scomparso nel 2009. Il volume, oltre a essere un importante documento culturale, ha contribuito concretamente alla realizzazione di questo gesto di fede collettiva.
Proprio negli anni Sessanta, Casotti compose una poesia-preghiera in dialetto gorfiglianese dedicata alla Madonnina dei Cavatori, una testimonianza toccante dell’amore del popolo per Maria e del legame profondo con il mondo del duro lavoro in cava. Quella poesia fu musicata e cantata in pubblico per la prima volta nel 2005, in occasione della festa stessa, e da allora è entrata nel cuore della comunità di Gorfigliano.
La campana, dedicata alla Madonnina dei Cavatori, è quindi un inno d’amore e memoria verso tutti i Cavatori che hanno lavorato negli agri marmiferi di Gorfigliano e della Garfagnana e che oggi riposano in cielo. Il suo suono, dolce e solenne, risuonerà come una preghiera tra le valli dell’Acqua Bianca, portando con sé la voce e il ricordo di chi ha fatto grande la storia di Gorfigliano con il sudore e la fatica del lavoro in cava.
Un gesto semplice ma potente, che unisce fede, cultura, dialetto e memoria in un unico, profondo omaggio. Una celebrazione che non guarda solo al passato, ma rafforza il senso di appartenenza e il legame profondo tra le persone, il territorio e la propria storia.
La comunità è invitata a partecipare numerosa a questa giornata di raccoglimento, gratitudine e speranza, affinché il suono della nuova campana possa echeggiare per sempre tra le Alpi Apuane, come un abbraccio tra cielo e terra.


