L'evento
|Tutti in processione all’oratorio di Romecchio: si rinnova la tradizione
Al termine del rito religioso, seguirà l’appuntamento gastronomico gestito dai volontari dell’associazione San Bartolomeo
Domani (16 agosto) a Romecchio, sull’Appennino, nell’alta Valle di Soraggio, si rinnova la tradizionale festa religiosa, che si ricollega alla pastorizia di un tempo e a seguire un gustoso stand gastronomico… in quota.
L’evento prevede il ritrovo alle 9,45, al rifugio La Foce, raggiungibile dal paese di Metello di Sillano ed è a cura dell’associazione di volontariato San Bartolomeo. Alle 10,30 partenza della processione con la statua di San Bartolomeo da Passo Focerella fino all’oratorio di Romecchio, a quota 1685. Alle 11,30 sarà celebrata la messa da don Revocat, sacerdote della comunità parrocchiale Alta Garfagnana nel piccolo oratorio di San Bartolomeo recuperato e ristrutturato diversi anni fa. Al termine del rito religioso, seguirà l’appuntamento gastronomico gestito dai volontari dell’associazione San Bartolomeo.

Per la prima volta quest’anno verranno portati a Romecchio circa 100 litri di latte, con cui poi ricavare una grossa forma di formaggio detto Pecorino Romecchio di circa 20 chili. Tale forma verrà poi fatta stagionare per due anni per essere consumata nella prossima edizione della processione a Romecchio nel 2027. Alle 12,30 si procederà al taglio di una grossa forma di pecorino, prodotta lo scorso anno a Metello appositamente per l’evento di quest’anno.

I formaggi con i panini per la degustazione, ovviamente a pagamento, sono stati gentilmente offerti da cinque caseifici che hanno le loro radici nella Valle di Soraggio, anche se poi oggi hanno assunto un’attività produttiva a livello regionale ed oltre. Si tratta del Caseificio Guerrini che ha offerto il formaggio di latte misto, ovino e vaccino, con stagionatura di 30 giorni; il Caseificio Nuti che ha offerto l’Erborinato, con latte misto, ovino e vaccino, con una stagionatura di 60-90 giorni; il Caseificio Bertagni che ha donato il Tuada del Bertagni, con latte ovino, con una stagionatura di cinque mesi; Caseificio Pecora Nera che ha fornito il Gran Caprone, con latte caprino, con stagionatura di sei mesi; Caseificio Busti Formaggi che ha offerto il Pecorino Romecchio, con latte ovino, con una stagionatura di 13 mesi.
L’intero ricavato verrà devoluto all’associazione San Bartolomeo per le spese organizzative della manifestazione e per la manutenzione dell’oratorio. Il sentiero percorso dalla processione è adatto a tutti. Per informazioni telefonare a Sara Mondini 348.7954097. L’evento ha il patrocinio del Comune di Sillano Giuncugnano, della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, dell’Asbuc della Valle di Soraggio.
“Per arrivare al rifugio di Romecchio – spiega la signora Sara Mondini – da Sillano si percorre la valle di Soraggio fino al paese di Metello. Al cartello segnaletico di Metello bisogna prendere a destra e proseguire circa 500 metri, poi a sinistra in direzione rifugio La Foce. L’iniziativa si svolge dal 1991, quando fu inaugurato questo antico oratorio montano di Romecchio, recuperato e restaurato dall’opera dei volontari della zona”.
Vi è stata posta anche una lapide In memoria dei morti della montagna.


