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Firmato il protocollo per il riconoscimento della via Vandelli come Cammino

Insieme Parco delle Apuane, Regione Toscana, Province di Lucca e Massa e Comuni: si realizza il masterplan

Stamani (26 agosto) nella Sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa, i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti hanno firmato pubblicamente il Protocollo per il riconoscimento della Via Vandelli come Cammino. Si tratta di un passaggio fondamentale per la promozione e lo sviluppo dell’antico percorso che collega Modena a Massa.

Il protocollo

L’iter è cominciato nei mesi scorsi quando, dopo gli incontri intercorsi tra l’Ente Parco e la Regione Toscana da una parte e tra l’Ente parco e i vari enti locali dall’altra, in una riunione ufficiale, ancora ella sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa, è stato individuato il Parco delle Alpi Apuane quale ente capofila del progetto. L’accordo tra tutti i soggetti interessati firmato oggi è la formalizzazione della volontà comune a disciplinare le funzioni in materia di accoglienza e informazione turistica, promozione e comunicazione turistica, manutenzione ordinaria e monitoraggio dell’itinerario quale prodotto turistico omogeneo.

Il protocollo, che vede coinvolti il Comune di Massa, il Comune di Vagli di Sotto, il Comune di Careggine, il Comune di Camporgiano, il Comune di Castelnuovo di Garfagnana, il Comune di Pieve a Fosciana, il Comune di Castiglione di Garfagnana, il Comune di San Romano in Garfagnana, la Provincia di Lucca e la Provincia di Massa-Carrara, è stato approvato dai rispettivi consigli comunali e provinciali. Con la firma tutti si impegnano a definire la governance anche attraverso la formalizzazione di un tavolo, composto da un rappresentante tecnico e un rappresentante politico, che si propone di essere l’organo “ufficiale e istituzionale” di attuazione della promozione e valorizzazione dell’itinerario via Vandelli.

Il masteplan della via Vandelli

Al contempo, il Parco delle Apuane attraverso i propri uffici, sta realizzando il masterplan della via Vandelli. Nel processo di formazione del Cammino, secondo le linee guida definite dalla delibera 663 del 18 giugno 2018, il Masterplan è un documento utile alla definizione sia degli orientamenti strategici per il futuro, sia delle operazioni per il necessario conseguimento dei principali obiettivi nel tempo. In particolare, indica i requisiti principali per la definizione di un Cammino e del suo percorso quali, tra gli altri: garanzia di percorribilità (tratte pubbliche e private); georeferenziazione e mappatura a scala standard del percorso; definizione ed individuazione delle tappe; organizzazione dei punti tappa con servizi di accoglienza, ristoro ed informazione; pianificazione delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria; sicurezza del percorso; descrizione del Cammino con riferimento ad ogni tappa da diffondere in modalità on line sul sito istituzionale di promozione turistica della Regione.

I tempi

Entro dicembre dopo le ricognizioni e sopralluoghi che sono in corso, verrà definito e inviato alla Regione Toscana il masterplan che contiene anche il protocollo firmato tra gli enti, affinché, come avvenuto nel luglio scorso per quello emiliano, anche il tragitto toscano della via Vandelli possa ottenere il riconoscimento di Cammino e possa essere inserito nell’Atlante dei Cammini Toscani.