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Peste suina africana, la discussione al centro del Tavolo Agricoltura

7 ottobre 2025 | 22:24
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Peste suina africana, la discussione al centro del Tavolo Agricoltura

L’iniziativa nasce dall’appello pervenuto da parte di alcuni agricoltori e allevatori per studiare le nuove strategie di contenimento

Un sentito e partecipato confronto che ha dato modo di approfondire diversi temi legati al mondo venatorio e agricolo, con particolare riferimento alle nuove strategie di contenimento da adottare a seguito del primo caso di peste suina africana accertato sul nostro territorio.

L’Unione Comuni Garfagnana ha convocato ieri (6 ottobre), nella propria sede, il periodico Tavolo Agricoltura al quale ha preso parte una nutrita platea di agricoltori, allevatori, apicoltori, cacciatori, professionisti del settore, sindaci ed istituzioni locali. L’iniziativa nasce dall’appello pervenuto da parte di alcuni agricoltori e allevatori, sostenuto da Camera di Commercio e Coldiretti, di cui si è fatta portavoce, in assemblea, un’agricoltrice proiettando alcune slide.

La discussione è stata coordinata dalla presidente Raffaella Mariani. Ad intervenire sono stati Antonio Bertolucci, responsabile del settore faunistico venatorio ed ittico per l’Ambito territoriale di Lucca e Massa della Regione Toscana, il presidente dell’Ambito territoriale di caccia di Lucca Pietro Onesti e Stefano Giurlani, responsabile dell’Area funzionale sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria dell’azienda Asl Toscana Nord-Ovest.



Al centro del dibattito numerose questioni tra cui l’aumento delle aree incolte, l’avanzamento dei boschi, la sostenibilità economica delle piccole aziende agricole, i danni causati dal sovrappopolamento di ungulati e le sfide socio-strutturali. Su questi punti è stato chiesto uno sforzo alle istituzioni, di ogni livello, perché si facciano promotrici di politiche strategiche mirate alla salvaguardia e al rilancio del settore.



Sicuramente, uno dei punti salienti dell’assemblea è stato l’aggiornamento sull’evoluzione della Psa e le nuove restrizioni scattate dopo il rinvenimento della carcassa di cinghiale infetta dal virus – innocuo per gli uomini, ma letale per gli animali – nel territorio del Comune di Piazza al Serchio.

Su questo il dottor Stefano Giurlani, in qualità di responsabile dell’unità funzionale sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria della Zona Valle del Serchio, ha comunicato alla sala le misure di contenimento, previste dalla normativa vigente, da sviluppare localmente in maniera sinergica per limitare il più possibile un’ulteriore diffusione della malattia. Esse includono principalmente: l’attuazione di stringenti misure di biosicurezza per gli allevamenti suini, l’abbattimento di suidi selvatici, la limitazione delle attività venatorie nei territori in restrizione, la creazione di barriere fisiche per rallentare la diffusione della malattia in ambiente selvatico.

“È stato un momento di aperto confronto – ha affermato la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – che ci ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza sulle problematiche avvertite dal comparto agricolo e di essere informati con più chiarezza sulle azioni da intraprendere per eradicare la malattia altamente contagiosa che colpisce suini e cinghiali e che rappresenta una grave minaccia locale. Abbiamo chiesto inoltre una maggior collaborazione tra il mondo agricolo e il mondo venatorio per adoperarci tutti insieme a migliorare le condizioni di chi lavora a fronte delle difficoltà esistenti”.