i giovedì al museo
|La leggenda di Pia de’ Tolomei rivive tra canto e narrazione al Museo dell’immaginario folklorico
Al termine dello spettacolo è previsto l’intervento del professor Paolo Fantozzi
Una serata di teatro, poesia e tradizione popolare è in programma giovedì 20 novembre alle 21 nella Sala della narrazione del Museo dell’immaginario folklorico di Piazza al Serchio, in via Ducale 4. In quell’occasione debutterà La dolente storia dell’innocente Pia, il nuovo spettacolo di Michele Neri, evento che intreccia lettura, narrazione e canto in ottava rima, pensato per un pubblico di adulti e ragazzi più grandi.
La rappresentazione fa parte della rassegna I giovedì al Museo e potrà essere seguita sia in presenza, sia online previa prenotazione al link https://tinyurl.com/museonovembre25 .

La figura di Pia de’ Tolomei, resa immortale da Dante Alighieri nel Canto V del Purgatorio, ha attraversato i secoli grazie alle voci dei cantastorie, dando vita a molte versioni della stessa vicenda. Neri, che da tempo lavora sul recupero della tradizione orale toscana, propone un testo costruito come un libero assemblaggio di diverse stanze poetiche, risultato di una lunga ricerca tra le varianti più note: da quella popolare di Giuseppe Moroni detto Niccheri, a quella più aulica di Bartolomeo Sestini.
La trama riporta a Siena, dove Pia de’ Tolomei vive serenamente con il marito Nello de’ Pannocchieschi, fino alla partenza di lui per la guerra. Durante la sua assenza, Pia viene affidata alla custodia dell’amico Ghino, che tenta invano di sedurla. Respinto, l’uomo vendicativo insinua in Nello il sospetto di un tradimento. Tornato sconfitto dalla battaglia, Nello – accecato dal dubbio – rinnega la moglie e la fa rinchiudere in un castello in Maremma, luogo lontano e malsano dove la giovane troverà tragicamente la morte.
Al termine dello spettacolo interverrà il professor Paolo Fantozzi, che offrirà alcune riflessioni sulla figura di Pia, sul contesto storico e sociale in cui la leggenda si sviluppa, e su altre storie popolari orali che, da secoli, animano la tradizione narrativa tra Siena e la Maremma.


