Viabilità della Valle, Tagliasacchi: “Soluzioni non improvvisate per affrontare il tema dell’isolamento della Garfagnana”
L’ex presidente della Provincia: “Progetto da 30 milioni per il prolungamento della variante di Castelnuovo”. Pardini chiede più legame con i territori con la nuova legge elettorale
L’incontro per la presentazione delle iniziative della Fondazione Altero Matteoli di questa mattina (22 novembre) è stata anche l’occasione per parlare di viabilità e di opere pubbliche.
Ricordando l’idea di un collegamento con Modena che ha tenuto banco a lungo sulle pagine dei giornali e alimentato il dibattito per mesi, con gli ambientalisti pronti alle barricate.
A parlarne è, in particolare, il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Andrea Tagliasacchi: “Il tema dell’isolamento della Garfagnana – dice – è una questione importante, nonostante l’impegno recente sulle infrastrutture ferroviarie. Alcuni problemi di dissesto idrogeologico hanno fatto riemergere il problema, il tutto legato anche al fatto che si tratta di una zona anche ad alto rischio sismico”.
“Ma non si possono fare improvvisazioni – spiega il sindaco – Su questo stiamo lavorando e riflettendo, in particolare sull’ipotesi del prolungamento della variante di Castelnuovo fino ad oltre fiume: c’è l’ipotesi di fattibilità progettuale per un lavoro da 30 milioni di euro, ma ci sono anche altre cose che stiamo seriamente valutando. Ovviamente noi siamo fortemente interessati a un progetto di collegamento con l’autostrada e in questo senso già l’entrata in funzione del nuovo ponte sul Serchio e un’ulteriore razionalizzazione della viabilità a Lucca è una questione decisiva”.
Si è parlato anche della diluizione del rapporto con il territorio con i nuovi collegi elettorali, che impedisce quel rapporto stretto che c’era proprio ai temi di Matteoli. “Bisogna riscoprire – ha detto il sindaco di Lucca, Mario Pardini – quel modo di far politica grazie alla conoscenza ti permettono di non improvvisare. Se ne parlerà in sede di dibattito per la nuova legge elettorale, in cui si parla almeno della reintroduzione delle preferenze. Il problema dello scollamento che c’è fra rappresentanti e territori, infatti, va risolto“.


