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Castelnuovo, Confcommercio e Fiva all’attacco: “Niente banchi del mercato e Natale a metà”

Le categorie: “Nessuna risposta dal Comune sul ritorno dei banchi in piazza Umberto: una chiara scelta politica senza comunicazioni ufficiali”

Confcommercio e Fiva informano che, a dieci giorni dall’ultimo sollecito, non è ancora arrivata alcuna risposta ufficiale dall’amministrazione comunale di Castelnuovo di Garfagnana sul ritorno dei banchi del mercato in piazza Umberto. Le due associazioni di categoria, inoltre, evidenziano alcune criticità.

La prima riguarda i nuovi arredi urbani posizionati nel centro di Castelnuovo. “Le panchine installate in piazza Umberto risultano collocate più in avanti rispetto a quelle precedenti. A voler pensare male – affermano Andrea Baiocchi e Massimiliano Carrara – appare come un ulteriore segnale delle intenzioni del sindaco Tagliasacchi. Non ci viene comunicato nulla in modo formale, ma tutto lascia pensare non solo alla chiusura definitiva al traffico, ma anche alla volontà politica di non riportare più i banchi del mercato in piazza. Non per motivi tecnici, come ci è stato detto finora, ma per scelta”.

“Come Fiva – continuano – avevamo dato disponibilità a un riordino generale del mercato. Credevamo di essere vicini a una soluzione. Oggi, invece, scopriamo informalmente che il ritorno dei banchi non è preso in considerazione, mentre il riordino viene giudicato non praticabile a causa delle direttive Bolkenstein. Ma tutto questo ci viene detto solo verbalmente, senza alcuna comunicazione scritta”.

Una seconda criticità riguarda invece gli addobbi natalizi del centro storico. “Le luminarie illuminano piazza Umberto e alcune vie limitrofe, ma altre zone restano escluse. Alcuni nostri associati di via Vittorio Emanuele ci segnalano che non è stata trovata una soluzione per addobbare uno degli ingressi principali del paese – spiega Baiocchi, presidente dell’associazione Compriamo a Castelnuovo – mentre in via Roma sono ancora presenti le luci degli anni scorsi, ma non risultano allacciate. Il risultato è un effetto più deprimente che festoso“.

“Anche su questo tema – conclude Baiocchi – chiediamo al Comune maggiore attenzione e una gestione più curata del decoro natalizio, essenziale per commercio e accoglienza”.