L'appuntamento
|Al teatro Alfieri due giorni di confronto nazionale sulle aree interne
Fra gli ospiti il ministro Foti, il cardinale Matteo Maria Zuppi e il residente della Regione Toscana Eugenio Giani
Una due giorni di lavoro per mettere a confronto le diverse esperienze a livello nazionale, condividendo risultati e prospettive, per trovare un momento di sintesi in vista della nuova programmazione.
L’Unione Comuni Garfagnana, in qualità di ente capofila per l’attuazione della strategia di area interna Garfagnana – Lunigiana – Media Valle del Serchio – Appennino Pistoiese, organizza martedì 21 e mercoledì 22 aprile, al teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana, l’importante convegno Territori connessi, comunità vive: il futuro delle Aree Interne tra prospettive e strategie: due giornate di confronto e lavoro dedicate al futuro delle aree interne, per mettere al centro comunità, territori e politiche di sviluppo. Attraverso quattro tavoli tematici paralleli, amministratori, esperti e stakeholder saranno coinvolti in un percorso condiviso di analisi e proposte per far emergere idee, criticità e soluzioni concrete, contribuendo così alla definizione delle strategie future.
Un momento di discussione collettiva per costruire politiche pubbliche condivise efficaci, inclusive e radicate nei territori.
La sintesi dei lavori della prima giornata, integrata dalle best practice degli ospiti, andrà a costituire una base da cui ripartire che verrà sottoposta all’attenzione del Ministro per le politiche di coesione e per il sud onorevole Tommaso Foti, del presidente Cei cardinal Matteo Maria Zuppi e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i quali interverranno a teatro.
“Per la nostra area – afferma la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – rappresenta un’opportunità importante per illustrare i risultati del proficuo percorso portato avanti in questi anni, mettendo in evidenza ciò che ha funzionato e quello su cui c’è ancora da lavorare, e confrontando la nostra esperienza con quella di altre aree interne con uno sguardo alla crescita e allo sviluppo delle nostre comunità”.


