Logo
Orrido di Botri, nuovo accordo per la gestione fra Comune e Carabinieri per la biodiversità nel segno di ambiente e sicurezza

Le visite riaprono dal 12 luglio con accesso all’oasi regolato in modo rigoroso. Obbligatori casco protettivo e scarpe da trekking

L’Orrido di Botri riapre le porte alle escursioni il prossimo 12 di luglio. E le visite saranno sempre di più nel segno del rispetto dell’ambiente e della sicurezza dei visitatori.  

È stato, in questo senso, siglato il nuovo accordo triennale tra il Comune di Bagni di Lucca e il Reparto Carabinieri per la biodiversità di Lucca, finalizzato alla valorizzazione e alla tutela dell’Oasi di Botri, una delle riserve naturali più importanti della Toscana. L’intesa è frutto di un lavoro condiviso e di una visione comune tra enti pubblici, operatori ambientali e forze dell’ordine, con l’obiettivo di garantire la fruizione consapevole di un ambiente tanto suggestivo quanto fragile.

Orrido di Botri, Carabinieri per la biodiversità, Comune di Bagni di Lucca

A fare gli onori di casa, nel corso della presentazione, è stata la tenente colonnello Cecilia Tucci, comandante del Nucleo Carabinieri Forestali di Lucca, che ha sottolineato come il progetto sia nato “dalla volontà di costruire un modello di gestione in cui tutela e valorizzazione non siano elementi in contrasto, ma due facce della stessa medaglia. L’Orrido di Botri è un patrimonio naturalistico nazionale e la sua protezione richiede un equilibrio delicato tra conservazione e accessibilità”.

Orrido di Botri, Carabinieri per la biodiversità, Comune di Bagni di Lucca

La riapertura della riserva, prevista per sabato 12 luglio, rappresenta un momento significativo per l’intera comunità locale. Il sindaco di Bagni di Lucca, Paolo Michelini, ha dichiarato: “L’Oasi dell’Orrido di Botri rappresenta un volano turistico e ambientale di eccezionale valore. Siamo orgogliosi di contribuire, con risorse e impegno, alla sua valorizzazione e fruibilità, nel pieno rispetto della sicurezza e della conservazione ambientale. Il rilancio del nostro territorio passa anche dalla tutela intelligente di luoghi come questo, dove la natura parla con voce autentica”.

Anche l’assessora all’ambiente, Lucia Priscilla Valentino, ha evidenziato il lavoro svolto per garantire una gestione efficiente della riserva: “Ci siamo affidati a professionisti esperti e profondi conoscitori del territorio. L’associazione Canyon Natura Toscana, presieduta da Giziano Bonaventuri, si occuperà della gestione quotidiana, garantendo anche un sistema di comunicazione efficace in un’area dove la rete telefonica è spesso assente. È un lavoro di squadra che mette al centro l’ambiente, la sicurezza e la qualità dell’esperienza per i visitatori”.

La giornata di presentazione dell’accordo e della nuova stagione dell’Orrido di Botri segna un passo importante verso una gestione integrata e sostenibile del territorio. L’amministrazione comunale con questo evento, infatti, ha ribadito la volontà di investire nel turismo ambientale come strumento strategico per lo sviluppo locale, valorizzando un patrimonio naturale troppo spesso poco conosciuto ma di valore eccezionale. Ed è solo l’inizio di una serie di iniziative che riguardano proprio la valorizzazione dell’ambiente naturale che rappresenta gran parte del territorio del comune di Bagni di Lucca.

Orrido di Botri, Carabinieri per la biodiversità, Comune di Bagni di Lucca

Le regole

L’accesso all’oasi sarà regolato in modo rigoroso. La riserva aprirà al pubblico tutti i giorni, dal 12 luglio fino a metà settembre, con orario continuato dalle 9 alle 18. L’ultimo ingresso sarà consentito alle 15, per permettere il completamento dell’escursione che richiede mediamente tre ore. Per motivi di tutela ambientale e sicurezza, sarà consentito l’accesso a un massimo di 300 visitatori al giorno, con non più di 100 persone contemporaneamente nel canyon. Gli ingressi saranno scaglionati ogni 30 minuti, in gruppi di circa 25 persone, e sarà obbligatorio ritirare un ticket gratuito presso il punto informazioni di Ponte a Gaio, presentando un documento d’identità del referente del gruppo.

L’escursione è consigliata solo a persone esperte, data la complessità del percorso: il fondo è irregolare e scivoloso, con presenza costante di acqua. Sono obbligatori l’uso di casco protettivo, che sarà fornito in loco, e scarpe da trekking. In caso di maltempo o allerta meteo, l’accesso sarà sospeso immediatamente su decisione dei Carabinieri forestali. Non è ammesso l’ingresso ad animali domestici, né è consentita qualsiasi forma di disturbo ambientale, come la raccolta di piante, l’uso di musica o l’accensione di fuochi.

I minori di quattro anni non possono accedere alla riserva. I bambini tra i quattro e i dodici anni possono partecipare solo se accompagnati da adulti, e devono essere in grado di camminare autonomamente in ambiente impervio. Per una migliore organizzazione dei flussi, è vivamente consigliata la prenotazione al numero dedicato 0583.551691, soprattutto per i visitatori provenienti da fuori regione.