l'appuntamento
|Applausi e ovazioni per il concerto del ‘Serchio delle Muse’ all’Accademico di Bagni di Lucca
L’ultimo appuntamento della stagione con un cast di artisti d’eccezione. Il presidente Bertoli: “Un ringraziamento a tutto lo staff”
Nell’aria hanno risuonato pagine immortali di grandi compositori vissuti a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, interpretate con maestria da voci straordinarie del panorama lirico.
Applausi e ovazioni, ieri sera (12 ottobre) al Teatro Accademico di Bagni di Lucca nel penultimo appuntamento della stagione 2025 del festival Serchio delle Muse. Un cast artistico davvero di eccezione ha incontrato il gusto del pubblico che, sul finale, ha richiesto a gran voce il bis.
Katerina Kotsu, soprano, e Silvano Santagata, tenore, per la prima volta si sono esibiti in questa rassegna, riscuotendo significativi consensi, insieme ad altri due volti più noti come la mezzosoprano Christine Knorren e il basso Francesco Ellero D’Artegna. Quattro registri diversi, per un’unica abile pianista: Chiara Mariani.
Ad aprire la serata il vicesindaco del Comune di Bagni di Lucca Sebastiano Pacini. Il Presidente dell’Associazione Musicale Il Serchio delle Muse, Fosco Bertoli, ha voluto ringraziare tutta l’Amministrazione Comunale per l’importante supporto dimostrato e, in particolare, i Consiglieri Comunali Agnese Benedetti, delegata alla Cultura, e Silvano Salotti, quest’ultimo presente in sala.
“Bagni di Lucca, per noi, è un punto di riferimento – ha affermato il Presidente Bertoli -. Quest’anno, data la concomitanza con le elezioni regionali, ci siamo trasferiti dal Casinò Municipale di Ponte a Serraglio al Teatro Accademico, un luogo altrettanto suggestivo e accogliente, ideale per i concerti del nostro festival. Un grosso ringraziamento va a tutto lo staff, ai nostri sponsor e al numeroso pubblico che ci segue”.
Ad introdurre il programma di sala è stato l’Avv. Michele Salotti. Presenti, tra il pubblico, anche i familiari del Maestro Luigi Roni, basso di fama internazionale originario di Calomini, ideatore e fondatore della rassegna. Un repertorio lusinghiero che ha messo inevidenza le qualità degli interpreti, con originali incursioni nella produzione di compositori come Richard Wagner, Camille Saint-Saens e Francesco Cilea.
L’inizio, folgorante, con la celebreHabanera di George Bizet dalla Carmen. Quindi due brani da Gioconda di Amilcare Ponchielli, interpretati con intensità e pathos dalla soprano. Molto Giuseppe Verdi e, soprattutto, molto Giacomo Puccini che, con la città termale, ebbe un forte legame in quanto vi soggiornò in diverse occasioni, da musicista e da villeggiante. Proprio al Teatro Accademico il compositore lucchese, la cui famiglia era originaria di Celle di Pescaglia, suonò il pianoforte in un’orchestrina da ballo alla fine degli anni Settanta del XIX secolo. Oggi la piazza antistante il teatro porta proprio il suo nome.
Il festival Serchio delle Muse è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partners e dalle Istituzioni: i quattordici Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.
L’Associazione desidera ringraziare tutte le aziende ed i partner che, con la loro professionalità e le rispettive competenze, hanno fornito il proprio contributo indispensabile per la realizzazione della rassegna.


