Logo
Richiami al nazismo, scritte contro l’Islam e bestemmie a Piano di Coreglia: il paese dice no all’odio

Comune, consiglieri di opposizione e comunità parrocchiale uniti nella condanna al gesto: “Un affronto alla storia del territorio”

Scritte razziste e xenofobe sui muri di un edificio a Piano di Coreglia. Frasi offensive contro l’Islam, richiami ad Auschwitz e simboli riconducibili al nazismo e una bestemmia (oscurata ma comunque leggibile nella foto diffusa dalla parrocchia) sono comparsi nei giorni scorsi sulla facciata di un immobile della frazione, provocando la condanna dell’amministrazione comunale e dei consiglieri di opposizione di Insieme per Coreglia.

Tra le scritte tracciate con vernice nera compare anche la frase Benvenuti ad Auschwitz, affiancata da riferimenti all’Islam, svastiche e altre espressioni dal contenuto discriminatorio. La proprietà dell’edificio, dopo essere stata informata dell’accaduto, ha presentato denuncia alle autorità competenti e si è impegnata a procedere a una rapida cancellazione delle scritte.

A intervenire per prima sulla vicenda è stata l’amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli guidata da Marco Remaschi, che ha affidato a un post la propria condanna dell’episodio: “L’amministrazione comunale interviene in merito al deprecabile gesto vandalico con scritte razziste e xenofobe, compiuto notte tempo in quel di Piano di Coreglia. Nella giornata del 4 agosto il sindaco, avvalendosi del servizio di polizia locale, ha provveduto immediatamente a contattare i proprietari dell’edificio oggetto del gesto vandalico, affinché fosse provveduto alla cancellazione delle scritte”.

“La proprietà, informata sui fatti – prosegue il Comune –, ha immediatamente presentato denuncia alla autorità competente, rassicurando circa la cancellazione delle scritte, cosa che, abbiamo avuto assicurazioni, verrà effettuata quanto prima”.

Netta la presa di posizione dell’amministrazione: “L’amministrazione comunale condanna con assoluta fermezza qualsiasi gesto che diffonda messaggi di odio, discriminazione o richiami a ideologie totalitarie. Simili atti non rappresentano i valori della nostra comunità, fondata sul rispetto delle persone, della convivenza civile e dei principi democratici”.

Alla condanna del Comune si aggiunge quella dei consiglieri comunali di opposizione della lista Insieme per Coreglia, Ciro Molinari e Valentina Lucchesi, che definiscono quanto accaduto “un gesto vile e inaccettabile”.

“Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – dichiarano i due consiglieri – che offende non solo i proprietari dell’immobile interessato, ma l’intera comunità. Il razzismo, la xenofobia e qualsiasi richiamo a ideologie fondate sull’odio e sulla discriminazione non possono trovare spazio nel nostro territorio”.

“Su temi come questi non esistono maggioranza e opposizione: esistono valori fondamentali che appartengono a tutti. Il rispetto della dignità di ogni persona, della convivenza civile e dei principi democratici deve essere difeso con fermezza e senza alcuna ambiguità. Ci auguriamo – concludono Molinari e Lucchesi – che questo episodio rappresenti anche un’occasione per ribadire con forza che Coreglia Antelminelli è una comunità aperta, inclusiva e rispettosa, che respinge ogni forma di odio, discriminazione e intolleranza. Solo attraverso il senso civico e la condivisione dei valori democratici possiamo preservare il clima di convivenza che ha sempre contraddistinto il nostro territorio”.

Sull’episodio è intervenuta anche la Comunità parrocchiale paesi di Coreglia Antelminelli, che pone l’accento sul contrasto tra quelle scritte e la storia del territorio, segnato durante la seconda guerra mondiale dall’occupazione lungo la Linea Gotica e dalle violenze nazifasciste. “Dopo quelle in località limitrofe, arriva anche a Piano di Coreglia una cubitale scritta razzista e xenofoba firmata Pdc, corredata da simboli nazisti e da una bestemmia. C’è da augurarsi, da parte di chi ne ha competenza e responsabilità, la tempestiva copertura e l’individuazione dei responsabili”.

“Scritte del genere sono un pesante controsenso con l’identità e la storia di questo territorio, colpito tra il 1944 e il 1945 dall’occupazione delle linea gotica e dalle violenze nazifasciste. La tradizione dei figurinai, inoltre, emigrati in tutto il mondo per vendere le proprie opere in gesso, ha profondamente legato la comunità coreglina al rispetto transculturale, valore oggi diffusamente presente nel comune di Coreglia Antelminelli e in tutta la Valle del Serchio a livello culturale, educativo, sociale e sportivo”.

“Qualunque siano le cause che hanno generato l’intolleranza espressa – conclude la Comunità parrocchiale –, queste scritte sono dunque del tutto estranee alla cultura democratica, civile e religiosa del nostro territorio. Pertanto si invitano la cittadinanza e le istituzioni a un impegno etico, civico e culturale di fermo contrasto all’odio, non solo perché fatti simili non abbiano a ripetersi ma soprattutto per riaffermare che questa terra è, per sua natura e storia, un luogo aperto all’incontro con gli altri”.