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Soldi per chiudere un occhio, nuovo arresto per due ex carabinieri del Nas

L'accusa è quella di aver richiesto in più occasioni somme di denaro contante necessarie a scongiurare ben più gravi conseguenze

Chiedevano soldi per chiudere un occhio, e sono stati arrestati nuovamente due ex carabinieri del Nas di Firenze, attualmente sospesi, in concorso con due intermediari.

Nelle prime ore di questa mattina (20 novembre) i militari della sezione di polizia giudiziaria della procura di Firenze hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelere emessi dal gip Piergiorgio Ponticelli. Due ai domiciliari e due in carcere.

I provvedimenti, come spiegato dall’Arma, riguardano due carabinieri, già effettivi al Nas di Firenze, attualmente sospesi dal servizio ed agli arresti domiciliari, un appartenente all’Aise e già maresciallo della guardia di finanza, nonché un viticoltore.

L’accusa è quella di aver richiesto in più occasioni somme di denaro contante necessarie a scongiurare ben più gravi conseguenze riscontrate nel corso di verifiche ispettive di attività commerciali.
I reati contestati vanno dal peculato, concussione ed induzione indebita a dare o promettere utilità, al falso in atto pubblico.

L’indagine, coordinata dapprima dal pubblico ministero Pietroiusti e successivamente dal pm Pirozzoli, diretta dal procuratore Giuseppe Creazzo, trae origine dall’arresto in flagranza eseguito dalla stazionecarabinieri di Lastra a Signa il 30 aprile 2020 nei confronti dei due militari dell’Arma ed un intermediario che, in quell’occasione, si fecero consegnare da un medico odontoiatra la somma di euro 8mila per scongiurare la minacciata chiusura dell’esercizio.

A seguito degli arresti molti imprenditori hanno denunciato di essere state vittime di analoghi episodi.

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