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Pescucci (M5S): “Poca trasparenza sugl immobili comunali”

Canoni troppo bassi per alcuni degli immobili del Comune di Lucca dati in locazione o assegnati ad associazioni o altre attività del terzo settore e poca trasparenza sulle relative informazioni. Ad affermarlo è l’attivista del Movimento Cinque Stelle Paolo Pescucci, che arriva, va detto, a pochi giorni dall’esposizione delle tabelle dei canoni e delle assegnazioni presentata dall’assessore Sichi in commissione consiliare.
“La catalogazione del patrimonio immobiliare del Comune di Lucca – dice Pescucci – riempie 129 pagine e quindi è di una certa consistenza, in gran parte sono appartamenti di edilizia residenziale pubblica, ne risultano 976, ma vi sono anche decine di altri immobili – Nell’elenco non sono riportati gli eventuali canoni di affitto, quindi una verifica degli affitti, delle situazioni di morosità, così come è stato fatto per il comune di Roma non è possibile. Inoltre una legge regionale del 2015 ha portato il canone Erp minimo a 40 euro mensili, quindi salvo situazioni di morosità, almeno 40 euro dovrebbero esser pagati”.

“Per alcuni degli immobili di proprietà comunale – prosegue Pescucci – esistono elenchi a parte che ci danno i canoni di convenzione o comodato. Per quanto riguarda gli immobili in convenzione si notano: 7 immobili o terreni dati a titolo gratuito, 14 immobili o locali dati per meno di mille euro annui, 15 per meno di 2000 euro annui, 6 a meno di 3000 euri annui, il primato nei pagamenti spetta a una sfortunata associazione che paga poco oltre 3000 euro l’anno, ma per un’intera ex-scuola elementare. Per gli immobili in comodato si notano 11 immobili dati in comodato gratuito 9 a tempo indeterminato e 2 a termine, in un caso anche con risarcimento di 600 euro l’anno per le utenze e talora sono immobili di oltre 200 metri quadri. In due altri casi si paga un canone cosiddetto ricognitorio annuo di circa 124 e 52 euro rispettivamente. Certo in molti casi gli immobili sono dati a note associazioni benefiche e quindi si può ritenere giustificato l’affitto basso o la gratuità, in altri magari un controllo dell’effettiva posizione degli assegnatari potrebbe essere auspicabile. Poi esiste l’elenco degli immobili dato in locazione o concessione amministrativa e qui si può notare che almeno per le antenne di telefonia i canoni sono congrui, ma anche qui esistono 4 immobili dati gratuitamente e altri con affitti molto bassi”.
“Ma gli elenchi  – si chiede Pescucci – sono aggiornati e completi? Ad esempio non vi è traccia dell’affidamento all’associazione Senza Zaino del locale in via S.Andrea. Quindi a questo primo controllo la situazione degli immobili di proprietà del comune di Lucca non appare drammatica come a Roma, ma ci sono elementi per far ritenere, che anche a Lucca una gestione più accorta del patrimonio immobiliare pubblico potrebbe portare maggiori benefici al bilancio comunale e ai cittadini. Quello che occorre sottolineare è la maggior trasparenza del comune di Roma rispetto a Lucca. Sul sito del comune di Roma si possono facilmente leggere la descrizione dettagliata degli immobili di proprietà, ma soprattutto l’elenco dettagliato dei canoni di locazione ed affitto. Per quanto riguarda Lucca, non sono riuscito a trovare questo dato, la pagina sul patrimonio immobiliare è scarna e non consente ai cittadini di fare un controllo dettagliato se non dei pochi immobili inseriti negli elenchi suddetti. Quindi su questo aspetto per avere il quadro reale della situazione dovremmo avere a Lucca una trasparenza almeno pari a quella Roma”.

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