Seravezza, Generazione Italia: “Cavirani candidato sbagliato”

Come inevitabile, all’indomani delle elezioni è già tempo di resa dei conti. Ad aprire le danze è Generazione Italia Seravezza-Stazzema, che accusa a chiare lettere il centrodestra di aver sbagliato candidato per il Comune dell’Alta Versilia.
“Il centrodestra ha mancato un’occasione unica per sostituire il centrosinistra, che comanda ininterrottamente da 15 anni a Seravezza – scrive a nome del gruppo Pier Carlo Dal Torrione – E la responsabilità di ciò ricade interamente sui vertici di Lega e Forza Italia, che hanno imposto, nel momento giusto, il candidato sbagliato. Il momento era quello giusto, con la sinistra spaccata in due tronconi elettorali (perché di sinistra si tratta in entrambi i casi, con buona pace dei sedicenti “uomini di destra” all’interno di Patto Civico), ed il Movimento 5 Stelle a far da guastafeste. Sarebbe bastato riportare al voto quella maggioranza silenziosa di centrodestra, che da anni ormai ha scelto di disertare le urne, per ottenere un risultato eclatante”.

“Il candidato era quello sbagliato – dicono – perché Cavirani non è l’uomo che avrebbe potuto ottenere quel risultato, per vari motivi, ma soprattutto per ragioni anagrafiche e di costume. Infatti, quell’elettorato assenteista si situa in una fascia d’età lontana dal giovane di Forza Italia, e ricerca in un candidato le doti di maturità e stabilità che egli ed il suo gruppo non hanno. Anche in generale, del resto, per modi e contenuti l’attività politica del soggetto è rivolta ad un pubblico non solo giovane, che a Seravezza tende in gran parte a sinistra o a Grillo, ma anche estremista, mentre gli astensionisti sono in gran parte dei moderati. Ma a Seravezza i vertici del centrodestra hanno voluto inaugurare un filone politico, che neanche a Roma per ora è riuscito ad imporsi, cioè un gruppo a traino della Lega, con Forza Italia in posizione subalterna. Al di fuori di questa spiegazione, resterebbero oscure le ragioni dell’insistenza con cui la Lega ha portato avanti il proprio candidato (tra l’altro iscritto a Forza Italia, almeno lo è stato) tanto da minacciare addirittura di rimettere in discussione gli accordi nel resto della Toscana, se Cavirani non fosse stato il prescelto. Altrettanto oscure quelle di Forza Italia, che inizialmente aveva proposto agli alleati una sorta di spareggio – sondaggio o primarie – che poi non si è realizzato, perché il candidato in pectore si mise a battere i piedi, forte del novello alleato leghista. Si badi che il nucleo fondamentale di questo articolo è stato scritto a gennaio scorso, salvo naturalmente la certezza che si ha oggi dei risultati elettorali, e lo si è tenuto in un cassetto per rispetto a quella che rimane la nostra parte politica, il centrodestra, e nella speranza che quanto in esso descritto non si realizzasse. Purtroppo invece le nostre previsioni si sono amaramente avverate: il centrodestra ha oggi ribaltato in peggio la situazione della legislatura 2011-2016, e solo otto voti lo mettono al sicuro dal perdere anche il secondo consigliere (dati del sito del Comune)”.
“Qualcuno dirà anche di essere soddisfatto – dicono da Generazione Italia -, succede sempre tra i mestieranti della politica. Certamente non possono dirlo i seravezzini, tutti loro, anche quelli che hanno votato chi ha vinto, perché un ricambio avrebbe fatto bene a tutti indistintamente. Certamente non possono dirlo gli elettori di centrodestra che non votano più, e che sono stanchi dei politici, non della politica; e che aspettavano solo un cenno dai propri referenti ideali, per riappropriarsi della loro dignità politica e civile tornando a votare. Quel cenno non c’è stato, si è preferito imboccare una via incerta e pericolosa, che forse potrà affermarsi ancora in futuro, ma certo si è dimostrata del tutto inadatta all’occasione storica di queste elezioni”.

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