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Caos cattedre a Lucca, il caso in consiglio regionale

Scuola: la carenza di insegnanti è stata oggetto di una interrogazione presentata in Consiglio regionale dal Movimento 5 stelle, a firma della consigliera Irene Galletti. L’interrogazione, inizialmente presentata in settembre è “ancora d’attualità, perché a due mesi dall’inizio delle lezioni, il problema non è stato ancora definitivamente risolto”, ha spiegato la consigliera.

L’interrogazione – dopo aver tratteggiato “il caos cattedre vacanti”, a determinare il quale, si legge nel testo, “sono state soprattutto le procedure di immissione in ruolo degli insegnanti”, e quantificato le carenze in Toscana in “2mila cattedre vacanti (solo a Firenze 600) e oltre 4mila posti di sostegno (oltre mille solo a Firenze)” – chiedeva alla Giunta “se e come intende sollecitare il Governo nazionale affinché sia al più presto trovata una degna soluzione alle gravi problematiche”.
La risposta in aula è stata affidata alla vicepresidente della regione, Monica Barni, che ha inizialmente ricordato come “le competenze in materia di reclutamento, mobilità, dotazione organica del personale docente sono esclusivamente in capo al Ministero dell’istruzione”. “Siamo coscienti tutti – ha proseguito la vicepresidente – del piano straordinario di assunzioni e della mobilità eccezionale messa in campo dopo anni di blocco dei concorsi e di immissioni in ruolo”. L’assessorato regionale all’istruzione, ha spiegato ancora, “ha seguito costantemente il divenire della situazione e oggi possiamo dire che le maggiori criticità sono superate. Le nomine definitive dei docenti sono in corso proprio in questi giorni e solo in alcune province – Firenze, Prato e Lucca – quelle relative alla scuola primaria sono state interrotte in attesa di chiarimenti sui ricorsi presentati. Proprio in queste ore, l’ufficio scolastico regionale ha garantito che entro la prossima settimana, anche in questi ambiti la situazione dovrebbe tornare alla normalità”. L’interrogazione del Movimento 5 stelle, ha concluso Monica Barni, “consente di mettere in luce l’impegno regionale per garantire a tutti i bambini toscani le medesime opportunità di accesso e formazione nella scuola”.
La consigliera Galletti si è detta “parzialmente soddisfatta” della risposta. “I chiarimenti in realtà li avrebbe dovuti dare a tutti i cittadini il ministero dell’istruzione”. La situazione che si è determinata in questi mesi “non è nuova, ma quest’anno è ulteriormente peggiorata e ci continuano ad arrivare segnalazioni di cattedre ancora vacanti, quel che è più grave per insegnanti di sostegno. Aspettiamo la prossima settimana per verificare se veramente tutto sarà risolto”.

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