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Marconi e Fagni: “Altopascio accoglie tutti, tranne gli italiani”

Rifiutata la residenza ad Altopascio a un cittadino in difficoltà, monta la polemica politica. A sollevarla Francesco Fagni, capogruppo di Insieme per Altopascio e Simone Marconi, capogruppo della Lega Nord.

“Il caso del cittadino italiano rifiutato – dicono – è la perfetta fotografia dell’amministrazione guidata dal Pd. Le persone che cercano di interfacciarsi con il Comune trovano sempre un muro di gomma o al massimo sono ricevute dal segretario del Pd altopascese piuttosto che della sindaca D’Ambrosio. Così un italiano che chiede semplicemente dignità e il diritto ad essere cittadino a tutti gli effetti, si ritrova abbandonato da tutte le istituzioni, nella fattispecie quella di Altopascio, suo ultimo luogo di residenza. E’ mai possibile che quando si tratta di immigrati ci si attivi subito (non a caso il primo atto della sindaca fu la telefonata al prefetto dove si dichiarò disponibile all’accoglienza) e quando invece si tratta di un nostro concittadino c’è bisogno addirittura di parlare con il proprietario dell’hotel non fidandosi delle ricevute alla mano? E’ mai possibile che agli immigrati venga riconosciuta quasi immediatamente la residenza e ad un nostro compatriota debba essere negato il diritto di averla anche se tra i senza fissa dimora? Ad Altopascio per gli italiani ci sono leggi da rispettare e burocrazia per lo straniero sconosciuto porte aperte, letti e pasti caldi. Ci basterebbe parità di trattamento, niente di più”./

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