Centrodestra, ultimi tentativi per evitare divisioni

Spaccatura o accordo? Anche nel centrodestra continuano le manovre sottotraccia per non arrivare divisi al prossimo appuntamento elettorale. Anche se i veti incrociati e vecchi rancori rendono al momento difficile che si trovi la quadratura del cerchio intorno a un solo candidato di area. Ormai chiaro che “listone” civico e partiti tradizionali puntano forte sul giornalista Remo Santini si attende invece programma e candidatura di LiberaLucca che, al momento, ha attratto intorno a sé Agenda 2.0 e Cittadini per Lucca di Luca Nannipieri. A destra, poi, ci sono due alternative, Marco Santi Guerrieri con Noi per Lucca, il cui simbolo è stato presentato oggi e Casapound che candida Fabio Barsanti. Una divisione che, essendo quasi certo il ballottaggio per il sindaco a Lucca, potrebbe servire per calcolare i rapporti di forza in vista di una eventuale possibile apparentamento per il secondo turno.

Ma intanto qualche “pontiere” è all’opera per cercare di permettere al centrodestra di marciare compatto verso l’appuntamento amministrativo. Lo stesso candidato in pectore, Remo Santini, avrebbe espresso la volontà di incontrare il presidente emerito Marcello Pera per cercare una ricomposizione del fronte. Ma al momento il professore si sarebbe negato, nonostante qualche messaggio trasversale, forse attendendo di vederci più chiaro anche sugli equilibri a livello nazionale che dipenderanno sia dalle decisioni della Corte Costituzionale sulla legge elettorale, sia dal rapporto, per ora conflittuale, fra Forza Italia e Lega Nord. Nulla esclude che, alla fine, anche se al momento nulla lo fa pensare a livello locale, si possa sfilare dalla coalizione (fra sei giorni scade l’ultimatum lanciato per l’individuazione di una candidatura unitaria) per lanciare una candidatura di bandiera magari a capo di un fronte lepenista in salsa lucchese.
Questa, comunque vada, dovrebbe essere la settimana decisiva, sempre in attesa che scoprano le loro carte il sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi e l’associazione politico culturale di Giorgio Del Ghingaro, Buonvento. Che non è detto che guardi esclusivamente al centrosinistra per intessere dialoghi ed alleanza, così come sta avvenendo, ad esempio, a Camaiore e Forte dei Marmi.

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