Centrodestra, ecco il “listone” civico

Il movimento intorno a Remo Santini, candidato sindaco del centrodestra, si attiva. E all’indomani dell’ufficializzazione, anche del diretto interessato, della discesa in campo, si “presenta” il listone civico che lo sosterrà in vista delle elezioni.

Si tratta, si legge nella nota ufficiale di presentazione, di “una realtà politico-amministrativa che riunisce tante entità impegnate da tempo e che quindi avrà maggiore peso, maggiore visibilità e potranno rappresentare in un modo più organico le tante istanze di cambiamento e rinnovamento che provengono da molte parti del territorio, dal suo sistema economico e da semplici cittadini che hanno motivo di lamentarsi. La grande novità di questa operazione, cui manca solamente il piccolo dettaglio del nome, risiede appunto nel fatto che si registra una netta inversione di tendenza rispetto al passato anche recente. Se fino a ieri Lucca aveva visto proliferare tante associazioni, comitati, liste spesso animate dalla voglia di protagonismo di qualcuno, in questo caso si volta davvero pagina con la confluenza unitaria in un movimento unico, un comitato civico che ha obiettivi ben delineati e che li sottoporrà al giudizio degli elettori con grande chiarezza e efficacia. Un movimento aperto anche a nuove confluenze di soggetti che vedano in questa iniziativa una risorsa importante per il futuro di Lucca, che condividano la necessità di cambiare marcia a una città troppo ferma e priva di entusiasmo”.
“Questa importante svolta è giunta dopo mesi di incontri – si spiega – durante i quali le associazioni che aderiscono a questo ambizioso progetto hanno messo a punto gli elementi cardine dell’accordo e definito le modalità di azione e i punti programmatici che verranno sviluppati. I movimenti civici che compongono questo nuovo soggetto, che sarà protagonista della campagna elettorale e del futuro assetto amministrativo sono Per Lucca e i suoi paesi, Alternativa Civica Lucca, Toscana Attiva Lucca, Centristi per Lucca, insieme ad altre realtà più circoscritte ma altrettanto importanti”.
Stabilite anche le priorità del programma: “Questa unione dai caratteri civici – spiegano i promotori – è in modo particolare sensibile ad alcune problematiche: le emergenze sociali e economiche che sono visibili girando per il territorio, cui è collegato il fallimento delle politiche di sicurezza della città; una mancanza assoluta di progettualità sia a livello di sviluppo urbano che infrastrutturale e di conseguenza sul sistema economico lucchese, retto solamente dalla grande capacità degli imprenditori lucchesi che si scontrano con una amministrazione immobile, che non riesce nemmeno a sfruttare al meglio la notorietà e la bellezza di Lucca; la necessità di uscire da una situazione di completa sudditanza nei confronti di Firenze, con scelte che anche a causa del partito di maggioranza attualmente in comune vengono prese altrove e che non fanno mai gli interessi della città, come nel caso della sanità, con altri decine di esempi che verranno esplicitati a tempo debito; evitare la svendita del patrimonio lucchese che in parte è già iniziata, ma che può essere sventata da una amministrazione comunale decisa e ferma, come è accaduto, tanto per fare un esempio, con l’acqua”.

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