Marchetti riprende Colucci: “Berlusconi con Santini? Dimentica di quando era capolista di Pera”

La fotografia del candidato sindaco del centrodestra Remo Santini con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, scatena Francesco Colucci, esponente di Libera Lucca di Marcello Pera a cui però il coordinatore provinciale degli azzurri, Maurizio Marchetti risponde per le rime, ricordandogli i tempi in cui “Berlusconi era capolista proprio di Pera”.
“La gratitudine, si sa – osserva Marchetti – non è un sentimento di tutti e forse in politica è giusto non aspettarsi troppo dai propri avversari, ma le parole di uno dei più stretti collaboratori di Marcello Pera a Lucca hanno superato ogni più pessimistica previsione. A Francesco Colucci è bastata una foto per perdere la bussola e scendere di livello in una bassa polemica nei confronti di Remo Santini, colpevole a suo dire di essersi fatto fotografare insieme a Silvio Berlusconi. Non pago di avere scritto ormai una cifra spropositata di comunicati contro Santini, trova addirittura anche il verso di attaccarlo per avere presenziato al convegno sulla cultura. Una ossessione che non depone a favore di Colucci e di chi rappresenta”.

“E’ bastata un’immagine a Colucci – prosegue Marchetti – per accusare il centrodestra lucchese di destra alla vecchia maniera, ironizzando su una possibile presenza dello stesso Berlusconi come capolista a Lucca a sostegno di Santini. Peccato che Colucci dimentichi di ricordare quante volte proprio Marcello Pera abbia beneficiato del capolista Berlusconi, come nel 2006 quando venne eletto al Senato della Repubblica, senza preferenze , nella circoscrizione 11 ( Emilia Romagna ) in un listino bloccato di una coalizione facente capo a Silvio Berlusconi. Santini non è e non sarà il candidato di Silvio Berlusconi ma di una lista civica sostenuta da Forza Italia e tutti gli altri partiti e movimenti civici del centro destra ma se anche lo fosse stato , gli ultimi a doversi scandalizzare per una foto dovrebbero essere proprio coloro che ne hanno scattate a centinaia con lui, ricevendo da Berlusconi enormi vantaggi e dimenticandosene oggi. Colucci ha anche evocato più volte i partiti, definendoli ‘stantii’. Credo farebbe bene a evitare certe affermazioni, visto chi è e da dove viene…”.

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