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Bindocci: “Museo del Fumetto, chi ha sbagliato deve pagare”

“Il Museo del fumetto va fatto e chi ha sbagliato deve pagare”. La pensa così Massimiliano Bindocci, candidato del Movimento Cinque Stelle. “Il Muf – dice – è da vari anni chiuso, con perdite economiche strepitose. Già nel 2007 si parlava di un buco di 6 milioni di euro, soldi pubblici, dei lucchesi. Al momento della chiusura si legge di perdite, ma non si quantifica, anche se certamente saranno ben superiori a quelle già accumulate nel 2007. Ma quest’amministrazione, non paga del fallimento, ambisce al rilancio, si dà il Muf in gestione a Lucca Comics and Games, che adesso si chiama Lucca Crea, ma che è pur sempre una partecipata del Comune e quindi sempre di soldi pubblici si tratta. I lavori per la ristrutturazione sono ben lungi dall’iniziare, si dovranno riattare degli spazi devastati, come confermano sopralluoghi effettuati, si possono prevedere ulteriori spese ingenti. Però sebbene anche nelle più rosee previsioni si parli di almeno due anni di lavori, si nomina uno dei dipendenti di Lucca Crea a direttore del museo fantasma, si dice a costo zero, visto che lo stipendio di direttore lo prende già. Ma non basta si emette un bando, si cerca un Co.co.co. in relazione alla gestione del museo del fumetto che aprirà, quando… Ed ecco la notizia l’ex direttore di Lucca Comics and Games Renato Genovese, dopo qualche mese senza incarico, vince la selezione e diviene il nuovo Co.co.co. per il museo del fumetto a 33mila euro per 12 mesi”.

“Se i cittadini ci daranno fiducia – commenta il M5S – ci impegniamo a valutare bene questa storia del Museo del Fumetto. Non e possibile continuare a sperperare denaro pubblico senza conseguenze. Vogliamo spendere per la cultura, per il turismo, ma in progetti che portino benessere alla città e non perdite. Sulla gestione di Lucca Comics and Games abbiamo già fatto diverse segnalazioni, ma senza mai una risposta seria da parte di chi ha governato la città. Noi riteniamo che se a Lucca ci deve essere un museo del fumetto questo debba essere un museo di richiamo internazionale a livello dell’iniziativa di inizio novembre. Un museo in centro, un fiore all’occhiello della città, in grado di attirare turisti per i week end. Oltre a dover fare le denunce del caso per capire chi ha responsabilità sugli sprechi passati, dovremo prima condividere un progetto sul grande museo del fumetto di Lucca e poi eventualmente fare le selezioni. Ed evitare che sia la solita cuccagna per il partito del mattone”.

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