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Garzella: “Con Tambellini uffici comunali lumaca”

“Con l’ultima gestione Tambellini il personale del Comune è stato dileggiato assimilandolo ad un esercito di bradipi, portandolo ad esempio di lentezza e malfunzionamento”. Così il candidato sindaco Matteo Garzella sulla questione della macchina comunale attacca il primo cittadino uscente Alessandro Tambellini.

“La disattenzione e la cialtronaggine che sono state riservata dalla giunta alla gestione e al rapporto col personale – prosegue – hanno portato a questo cambiamento di percezione da parte dei cittadini. L’inadeguatezza di alcune scelte fatte nell’affidamento degli incarichi dirigenziali, la mancanza di attenzione a creare condizioni dei luoghi di lavoro che agevolino lo svolgimento dello stesso e il confronto col pubblico, la mancanza di una strategia generale sulla formazione continua e sulle modalità di interrelazione tra i vari uffici, sono solo alcune delle mancanze che si possono rilevare facendo una disanima dell’organizzazione della macchina comunale targata Tambellini”.
Garzella non si ferma alla critica ma ha pronta la sua proposta: “Credo che sia venuto il momento di invertire la tendenza – dice – e di riportare quel senso di rispetto che fino a alcuni anni addietro era comune nella cittadinanza verso il Comune e verso le persone che ci lavorano dentro. Credo fermamente che gli obiettivi che il Comune raggiunge sono merito per il 30% degli amministratori e per il 70% dei dipendenti comunali. Sindaco, consiglieri comunali e dipendenti insieme costituiscono l’equipaggio della nave comunale ed è pertanto fondamentale ripartire da una seria politica sul personale dell’ente per raggiungere le mete per il futuro della città. Il mio impegno programmatico è di dare nuovamente dignità e rispetto ai lavoratori che operano in comune, partendo dalla massima attenzione nel rinnovo delle cariche dirigenziali che saranno preposte a guidare i vari settori, garantendo professionalità e preparazione adeguata ai compiti che gli saranno affidati, a garanzia del corretto svolgimento delle pratiche, nell’interesse degli operatori interni e dei cittadini. Penso anche che vada riconsiderata l’organizzazione e lo sviluppo dei compiti interni, rivedendo lo svolgimento degli stessi facendo riferimento agli obiettivi da raggiungere e non solamente ai settori di appartenenza, creando così difficoltà nel dialogo interno tra le strutture dei vari uffici. Credo però che si debba intervenire pesantemente anche sull’offerta formativa continua che deve essere garantita agli impiegati, in modo da non farli trovare impreparati  rispetto all’uso di nuove tecnologie e alle variazioni normative che continuamente avvengono in materia di funzionamento degli Enti pubblici. Non si tratta solo di preparare al meglio le condizioni di lavoro, ma anche di motivare e gratificare secondo metodi oggettivi di meritocrazia interna chi svolge le varie mansioni, ponendo le basi di un sistema premiante che non elargisca a pioggia, indistintamente dai meriti effettivi, le premialità previste per Legge. Il Comune deve tornare ad essere un punto di riferimento importante, un luogo dove trovare risposte certe ai problemi quotidiani, la casa comune della città”.
Nessun sconto però per chi non si impegna rispetto all’andamento della macchina: “Non è più tempo di isole interne di impunità e di invisibilità per chi, pochi, pochissimi, non si comportano secondo principi di correttezza e professionalità, sia che questi rivestano cariche dirigenziali e organizzative, sia che abbiano invece altri ruoli. Voglio col mio mandato da sindaco ricomporre la frattura che ad oggi c’è tra la percezione esterna del lavoro svolto nel Comune, l’importanza che questo riveste e rendere dignità e orgoglio alla professionalità delle persone che vi lavorano, penso ad esempio alla situazione del corpo della polizia Municipale e alle ultime mortificazioni che ha dovuto subire vista l’inadeguatezza delle scelte dirigenziali fatte al tempo, voglio che torni l’orgoglio di portare la divisa e che a questo sia affiancato il rispetto della cittadinanza per chi garantisce una continua lotta al degrado e all’insicurezza, non un’opera di recupero economico basata sull’emissione continua di multe. Sono convinto che queste cose siano dovute alla città di Lucca che si merita di avere efficienza e professionalità piene – conclude Garzella – da parte di un Comune formato da persone finalmente motivate e preparate a raccogliere con orgoglio questa sfida”.

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