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Garzella: “In giro sondaggi fasulli per delegittimarmi”

Ultima settimana di campagna elettorale e fioccano i numeri. Fra sondaggi veri e presunti e semplici previsioni sono tante le ipotesi sul campo. Ma Matteo Garzella non ci sta: “Il solo intento – dice – è quello di dare un messaggio di inutilità nello scegliermi. Sono solo mezzucci per tentare di indirizzare un elettorato che è ritenuto immaturo e credulone. Io ho una stima ben diversa dei lucchesi e preferisco ascoltare loro e i loro bisogni per trasformare le necessità in idee e progetti di governo nei prossimi 5 anni”.
“Io non ho commissionato sondaggi e ricerche – dice – passo il tempo, come molti tra voi sanno, a girare quartieri e frazioni per parlare, conoscere e farmi conoscere da chi andrà a votare e magari ne ha anche un po’ perso la voglia visti i risultati visti fino ad oggi. Voglio costruire un Comune che sia vicino ai problemi di tutti noi, che dia soluzioni e che lo faccia in tempi brevi, che aiuti nel cercare lavoro e nell’accudire i propri familiari. Credo che si possa fare senza partiti dietro, senza cambiali da pagare a chi ha già tutto e vuole ancora di più, senza circondarmi di persone che hanno una faccia pubblica, presentabile, affabile, amichevole, politicamente corretta e poi per il proprio interesse se ne fregano degli altri anche se sono disabili. Sono convinto che sia arrivato il momento di alzare la testa, di dire basta con la logica che il merito nella vita sia quello di nascere con genitori ricchi e potenti, con funzionari pubblici che certificano la giustezza di questa affermazione”.

“È il momento di cambiare e di farlo insieme – prosegue Garzella – fregandosene di falsi sondaggi e di false promesse da parte di chi è lontanissimo dalla vita reale e che nemmeno sa fare un bilancio verosimile, promettendo tutto a tutti. Basta con lo sciacquarsi la bocca solamente di trasparenza e partecipazione, basta col farlo senza sapere cosa sia un Comune e come sia veramente possibile far quadrare sogni, speranze e desideri con la dura realtà dei numeri. Ho esperienza e voglia di cambiare, credo che sia arrivato il momento giusto e che sia ora di fare una scelta tutti insieme, lasciandoci dietro gli schieramenti usuali e cercando unità sui valori che ci uniscono e che ci hanno formato, non sulle ideologie di partito che hanno perso di significato. Per costruire una Lucca migliore, dobbiamo crederci e votare di conseguenza, lasciamo agli altri le favole di sondaggi che nemmeno il Mago Zurlì avrebbe avuto la capacità di fare. Cambiamo oggi e facciamolo insieme”.

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