Parco Saharawi, Picchi (Pd): “Bruni confonde inaugurazione e intitolazione”

Sull’intitolazione del parco ai bambini e alle bambine Saharawi interviene la consigliera comunale uscente del Pd Enrica Picchi.
“Il consigliere uscente Moreno Bruni – dice – già assessore al turismo con delega ai parchi nella giunta Favilla confonde l’inaugurazione con l’intitolazione. Il 29 maggio scorso è stato intitolato il parco di San Concordio alle bambine e ai bambini della Repubblica Saharawi. Il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno sulla richiesta del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze presentata nel novembre scorso, durante la seduta congiunta in occasione della giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il consigliere Bruni credo che abbia fatto coincidere l’inaugurazione con l’intitolazione”.

“Va a suo merito – dice Picchi – aver inaugurato lo spazio verde recuperato dopo i lavori per i quali era stata tolta la pianta di sambuco. Peccato però che non abbia avviato la pratica di intitolazione all’ufficio toponomastica del Comune. Il nome “parco del sambuco” non è pertanto scritto su nessun cartello a dimostrazione che non c’è stata una richiesta specifica.
Il parco quindi non aveva un nome ufficiale. Le ragazze e i ragazzi del consiglio comunale per due anni si sono riuniti alla biblioteca popolare in Via Urbiciani e hanno conosciuto quel parco come pure hanno incontrato per due volte, nel mese di luglio, i bambini e le bambine Saharawi ospiti delle famiglie lucchesi. A loro infatti l’amministrazione Tambellini ogni anno rilascia l’attestato di piccoli ambasciatori di pace con una cerimonia che si tiene nell’aula consiliare di Palazzo Santini alla presenza dei rappresentanti Saharawi e delle associazioni regionali e locali che curano i rapporti con questo popolo”.
“In merito all’errore nel nome sul cartello c’è stato e qualcuno l’ha fatto – conclude Picchi – Gli errori si rimediano e infatti da sabato scorso il cartello è stato corretto. Mi limito a sottolineare che dagli errori si può sempre imparare, infatti ora molti più lucchesi conoscono il nome del popolo Saharawi e, mi auguro, che sappiano anche che da 40 anni questo popolo chiede di essere riconosciuto come Repubblica autonoma e che venga abbattuto il muro marocchino che li costringe a vivere nelle tende in mezzo al deserto. Colgo l’occasione per informare che l’ultima delibera fatta dalla commissione viaria ha approvato circa 20 nuove intitolazioni di strade e parchi. Le pratiche si sa sono lunghe e questa amministrazione ha avuto il tempo di inaugurarne solo tre. Come si può ben capire ne rimangono oltre una quindicina tra strade, piazze e parchi che verranno certamente inaugurati dalla prossima amministrazione qualsiasi essa sia. Si lavora per i cittadini e non per un’appartenenza ad un colore più o meno sbiadito”.

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