SìAmo Lucca: “Anche su cultura e turismo programma di Tambellini non rispettato”

“Anche su cultura e turismo, traini ineludibili della nostra città, il programma 2012 del sindaco uscente non è stato largamente rispettato”: è la denuncia di SìAmo Lucca, la lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Remo Santini.
Nel programma 2012 si legge: “Lucca vanta una grande tradizione musicale, dobbiamo coinvolgere e valorizzare un movimento rappresentato da professionisti e non”. E poi: “Una strada per abbattere i costi può essere quella di dotare il teatro del Giglio di una compagnia stabile per più anni, facendone una sorta di teatro Stabile dell’Opera” e, ancora, “Dobbiamo restituire dignità al teatro Nieri di Ponte a Moriano, attraverso una programmazione all’altezza”. C’era spazio anche per le associazioni culturali: “sono una galassia, il Comune dovrà incentivarne l’opera”.

“Peccato – continua la lista – che questa attenzione per le realtà culturali del territorio si sia vista, sì, ma solo attraverso la scelta chirurgica di enti politicamente schierate. Quanto alla musica, in 5 anni nulla è stato fatto per valorizzare il binomio Lucca-Puccini: un fallimento decretato da manifestazioni realizzate senza il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (come il privato Puccini e la sua Lucca Festival, che porta a Lucca ogni anno oltre 50mila spettatori) fatte pescando dalle tasche dei contribuenti e mal pubblicizzate, a meno che non si pensi che le Cartoline pucciniane siano davvero un’idea fruttifera. Sul teatro del Giglio si fa un gran parlare di pareggio di bilancio: nessuno però ricorda che i contributi sono stati aumentati, passando dagli 1,3 milioni di euro della giunta Favilla agli 1,6 di quella Tambellini, con partite economiche spostate dal 2016 al 2017”.
Lo slogan “cultura per tutti” è rimasto fumoso: in realtà, la fruizione culturale è diventata sempre più elitaria, con tonnellate di biglietti omaggio offerti per riempire le sale, mentre cresceva il disinteresse per quelle realtà che si adoperano offrendo eventi gratuiti ai lucchesi. Che dire, poi, degli spazi concessi senza gare di appalto ad associazioni amiche, rispondenti ad una certa fede politica? Sul cinema, ancora, come per molto altro, l’amministrazione si bea di idee totalmente partorite, con grande merito, da privati.
“Si potrebbe continuare all’infinito – prosegue la lista – ad esempio citando le celebrazioni inesistenti per i 500 anni delle mura o il mancato rinnovo dell’accordo quinquennale con il Summer Festival. Non esiste candidato che sia contrario, ma mentre si rilasciano tranquillamente concessioni per le casermette sulle mura (a proposito, i gestori della Bottega Equinozio non sono in una lista civica che sostiene Tambellini?), si spiega di non voler vincolare le future amministrazioni”.
Riguardo al turismo, invece, nel programma 2012 del sindaco uscente si prometteva: “Il turismo culturale verrà promosso con un pass unico per le sale pubbliche e private dei nostri poli museali” e, ancora, faremo “Iniziative di grande livello in campo artistico e musicale per attrarre un turismo stabile”.
“Bene, basti un dato inoppugnabile: nella città del fumetto manca un museo del fumetto. Quello attuale è chiuso: una lacuna che fa rabbrividire. Non esistono, ovviamente, pass di alcuna sorta, perché mancano proprio i musei aperti: dopo l’esperienza fallimentare del Must, ora si tratteggiano progetti da realizzarsi, guarda caso, nei prossimi cinque anni”.
Ancora: nel programma 2012 si parlava di un collegamento sempre più insistente con gli aeroporti di Pisa e Firenze. “Non credete a noi – conclude la lista – andateci di persona e provate a vedere se c’è traccia di Lucca. In 5 anni non si è riusciti a mettere nemmeno un cartellone. E Itinera? Oggi svolge unicamente la funzione di distribuire piantine ai pochi turisti che scendono al parcheggio Palatucci”.
“Noi e Remo Santini pensiamo che un’alternativa ci sia: immaginiamo una città dove cultura e turismo vadano di pari passo. Una città che torni ad avere un assessore alla cultura, perché un sindaco non può pensare di arrogarsi una delega così importante. Un’amministrazione che non cambi 3 volte assessore al turismo in cinque anni, per acclarata incompetenza. Una città del Fumetto con un museo del fumetto finalmente aperto, insieme ad una rete che comprenda anche nuove realtà, come il museo delle Mura e non solo. Una Lucca facilmente visibile ed individuabile con cartelli multilingue e segnalazioni nei principali aeroporti. Una città che riesca finalmente a valorizzare il brand Puccini, sul modello di Salisburgo con Mozart”.

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