Imt, il ‘caso’ dell’incarico a Casini arriva in Parlamento

Imt Lucca è stato al centro di un question time in commissione cultura alla Camera. Il motivo sono alcune nomine di persone ritenute dal M5S vicine al ministro Dario Franceschini.
“Oggi, con un question time in commissione cultura, abbiamo chiesto conto dell’incarico di cui è titolare il professore Lorenzo Casini in servizio all’Imt Alti Studi di Lucca – lo stesso istituto al centro dello scandalo sulla tesi di dottorato della Madia – come consigliere giuridico del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. La legge, seppur definisca i confini dell’incompatibilità tra il ruolo di professore universitario e gli incarichi in maniera blanda anche a causa della riforma Gelmini, prescrive alcuni atti necessari”.  Lo rende noto Gianluca Vacca, deputato M5S in commissione Cultura e primo firmatario dell’interrogazione.

“Dal 2014 – ha affermato il deputato pentastellato riferendosi al professor Casini – ha un incarico da ben 50 mila euro ogni 6 mesi, 100 mila euro circa l’anno, quindi con un compenso vicino ad un ruolo dirigenziale e di alto profilo; non mettiamo in discussione le qualità del consulente giuridico, ma quanto la capacità di ottemperare all’incarico e contemporaneamente a svolgere il ruolo di professore ordinario a tempo pieno. Infatti il professore dell’Imt solo dal 2017 non è più a tempo pieno ma definito (simile a un part-time), mentre dal 2014 al 2017 ha svolto lo stesso incarico ministeriale in maniera sostanzialmente continuativa pur svolgendo il ruolo di professore universitario a tempo pieno, con relativa remunerazione. Dato che un dipendente della pubblica amministrazione ha bisogno dell’autorizzazione dell’ente (in questo caso del direttore dell’Imt) per poter ricoprire altro incarico, ci sembra evidente come il professore Casini abbia capito che l’esposizione mediatica dell’Imt poteva mettere in luce altre criticità e quindi abbia optato per un part time per ottenere l’autorizzazione per ottenere di nuovo l’incarico del Ministero dei beni culturali. La risposta che abbiamo ricevuto dal Ministero ci lascia ovviamente insoddisfatti, perché non mette affatto in chiaro come un professore possa fare anche il consigliere giuridico di un Ministro e come abbia potuto per ben tre anni svolgere due mansioni così gravose contemporaneamente in evidente situazione di criticità”. “Chiederemo anche alla ministra Fedeli, con un’interrogazione al Miur, chiarimenti in merito a questi incarichi dei due docenti dell’Imt di Lucca”, conclude Vacca.

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