Pd, nei circoli si sgonfia il “caso Remaschi”

Si sgonfia il “caso” Remaschi. Dopo la telefonata resa nota da Remo Santini all’indomani della riconferma del sindaco Alessandro Tambellini la polemica sembra rientrare nei ranghi e la valutazione da parte dei circoli del Partito Democratico tende verso una “assoluzione” del comportamento dell’assessore regionale che, secondo quanto diffuso, avrebbe chiamato l’avversario di Tambellini prima del ballottaggio promettendogli un appoggio più o meno diretto.

Il Pd ha demandato ogni decisione all’incontro con i circoli e per ora la tendenza è quella di accettare la versione dell’assessore regionale per cui quella telefonata sarebbe stata una strategia per far abbassare la guardia a un avversario politico in vantaggio in vista del secondo turno. Così è stato nell’incontro del Pd Lucca Est dove la maggioranza degli iscritti presenti ha detto di fidarsi dei comportamente dell’esponente politico di Coreglia e di non ravvisare colpe gravi, anche se non sono mancate posizione duri nei confronti dell’esponente della giunta regionale. Non è emersa, comunque, nessuna testimonianza, nessuna conferma di un comportamento dubbio di Remaschi, al di là della telefonata, che possa confermare un sostegno diretto o indiretto al candidato Remo Santini. Una conferma, questa, indiretta della posizione difensiva che è stata sposata anche commissario comunale del Pd, Stefano Bruzzesi. “Su questa posizione – dice Bruzzesi – mi sono giocato tutto. I giorni successivi alla divulgazione della telefonata non sono certo stati facili, ma poi ho deciso che della questione dovesse essere investito il partito a livello comunale. E dagli incontri che abbiamo avuto è emerso una grande maggioranza di iscritti che ha creduto alle affermazioni di Remaschi. Come ho fatto fin da subito io stesso. Se avessi saputo, infatti, che qualcosa di vero ci poteva essere mai mi sarei esposto così. E i fatti, in questi giorni, mi stanno dando ragione”.
Ancora non è stata affrontata, invece, la vicenda legata a Lucio Pagliaro, presidente pro-tempore del consiglio comunale in qualità di consigliere anziano. Della questione degli incontri e degli sms con Santini per promuovere il voto disgiunto fra lista e candidato dovrebbero essere investiti i consiglieri eletti ma nessuna riunione sul tema si è ancora tenuta. Ma l’impressione è che, come per Remaschi, anche per Pagliaro le acque si stiano calmando.

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