Anpi: “Striscione fascista simbolo di degrado morale”

Striscione contro la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati davanti alla casa del sindaco, la condanna dell’Anpi.
“È allarmante, per l’ennesima volta – dicono dal direttivo regionale – quel che è accaduto a Lucca ieri. Ancora un altro passo da parte di Forza Nuova nella penosa gara a chi è “più fascista” che si è innescata da qualche tempo in certi ambienti dell’estrema destra. A tutti i democratici non deve però sfuggire il grande pericolo che porta con sé questa specie di competizione. La rabbia di questi soggetti prende di mira 38 bambini e la modalità abbandona la politica per arrivare al confronto personale, agli striscioni sotto casa inneggianti alla dittatura: è un degenerazione morale, prima che politica”.

L’Anpi della Toscana esprime solidarietà al sindaco di Lucca e ricorda c”he né Forza Nuova né altri possono intimidire la società civile o le istituzioni”. “La situazione di emergenza – prosegue la nota – causata dai fascismi vecchi e nuovi è però del tutto concreta, l’uso strumentale delle difficoltà di molte persone per ottenere un consenso da utilizzare in continuità con la storia della dittatura fascista deve suscitare una reazione da parte di tutti. È evidente che l’iniziativa del Comune di Lucca, per quanto puramente simbolica, è una strada utile all’integrazione fatta nel solco dei valori democratici della nostra Regione e dell’Italia tutta. Auspichiamo quindi che altri Comuni vogliano intraprenderla, anche come risposta a queste provocazioni, ma soprattutto che come testimonianza dell’attuazione dello spirito della Costituzione”.
Anche l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Lucca esprime la sua piena solidarietà nei confronti del sindaco Alessandro Tambellini, “per l’incivile atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto – si legge in una nota -. L’odiosa provocazione messa in atto da un’organizzazione politica neofascista è per di più caduta alla vigilia di un’importante iniziativa culturale promossa anche con la collaborazione dell’Isrec Lucca per ricordare e condannare la violenza di cui sempre si nutre il fascismo risorgente. Quello striscione apologetico offende la coscienza dei cittadini e minaccia la sicurezza del dibattito democratico. L’Isrec Lucca, mentre riafferma la sua fiducia nell’impegno sempre dimostrato nelle istituzioni cittadine, ribadisce la propria ampia disponibilità ad attivare tutti quei lavori di ricerca, documentazione, dibattito e confronto necessari a far crescere, segnatamente tra le giovani generazioni, una coscienza civile e critica”.
“Tutta l’Anpi di Lucca – scrivono il presidente Anpi provinciale di Lucca Gabriella Paolini e il presidente della sezione intercomunale di Lucca e Capannori Rosalba Ciucci – sarà vicino al sindaco Tambellini cercando, con le proprie azioni sul territorio, di sviluppare gli anticorpi necessari per isolare queste provocazioni e per stimolare tutti coloro che si riconoscono nei valori della nostra Costituzione a trovare la forza, l’energia ed il coraggio per contrastarle ed espellerle dal tessuto della nostra libera convivenza democratica”.

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