Di Maio a Lucca elogia il distretto cartario foto

Una lode per il distretto cartario lucchese che rappresenta “un’eccellenza del nostro paese” e la ferma convinzione che la ricetta per far ripartire l’Italia sia puntare sui “nuovi impieghi” e sull’economia circolare. Questi, in sintesi, i punti salienti ribaditi dal candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio che, questa mattina (25 gennaio) ha visitato la sede di Lucense a Sorbano, tappa del suo Rally per l’Italia. Al centro della visita c’era il progetto Eco-pulplast, ideato da due realtà lucchesi come Selene e la stessa Lucense e che ha ricevuto anche finanziamenti europei. L’economia circolare e la riduzione dell’impatto ambientale attraverso anche il riciclo e il riuso dei materiali è infatti uno dei 20 punti cardine del Programma per la qualità della vita degli italiani presentato la scorsa settimana durante la tre giorni di Pescara. 

“Oggi parlare di mercato e di tematiche ambientali si può – ha detto il leader pentastellato al termine della visita -. Il mercato sta andando nella direzione dello sviluppo tecnologico per migliorare i processi produttivi. Ne è una dimostrazione lampante il distretto della carta lucchese: le aziende hanno interesse a riutilizzare i materiali sempre meglio e questo ci aiuta. Io credo molto nel valore dell’impresa che fa rete con l’università e con le realtà che si occupano di ambiente. È un momento in cui l’Italia può andare oltre gli obiettivi che ha già raggiunto, serve però disinnescare il conflitto”.
Di Maio ribadisce poi che i 20 punti del programma sono fuori discussione ma non ha escluso un’apertura ad altre forze politiche dopo il voto del 4 marzo, discostandosi dalla linea dettata da Beppe Grillo, fondatore del movimento, che invece aveva negato categoricamente questa possibilità: “Sono 20 punti che non si discutono. Se il 4 marzo non dovessimo avere la maggioranza, ci saranno i nostri 20 punti, che saranno il faro per il paese, ma ci sarà un appello pubblico agli altri gruppi per aggiungere altri punti, non per cambiarli. I 20 punti sono degli obiettivi che gli italiani aspettano da trent’anni, ci dicano gli altri se ne vogliono aggiungere altri e perché non condividono i nostri”.
Di Maio glissa invece sulle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai candidati del Partito Democratico Andrea Marcucci e Stefano Baccelli a proposito del parere negativo dei grillini sulle grandi opere, tra cui, gli assi viari e il nuovo ponte sul Serchio (leggi). Il candidato premier si è limitato ad un laconico: “Non si può essere sempre d’accordo su tutto”.
Nessun accenno nemmeno alle polemiche interne al Movimento che hanno acceso i giorni delle parlamentarie e che hanno visto esclusioni eccellenti anche a Lucca (leggi). Su questo tema, Di Maio si è limitato a dire che i nomi dei candidati dei collegi uninominali saranno resi noti lunedì (29 gennaio) ed ha promesso alcune sorprese.

Luca Dal Poggetto

 

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