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Maggioranza: Campo Marte, futuro è già nel piano strutturale

“Il nuovo piano strutturale, tanto criticato, ma evidentemente senza nemmeno conoscerlo, indica come disposizioni per la qualità dell’assetto urbano, proprio la ricostruzione del reticolo stradale interno dell’area di Campo di Marte secondo l’originaria maglia di impianto storico, la realizzazione di un sistema qualificato di spazi a verde pubblico e di corredo alle funzioni da insediare, oltre alla riorganizzazione delle aree a parcheggio e alla previsione di una nuova fermata ferroviaria”. Con questa osservazioni i gruppi consiliari della maggioranza, Pd, Lucca Civica e Sinistra con replicano a SiAmo Lucca che sulla questione del futuro all’ex ospedale era passato all’attacco, accusando l’amministrazioni di ritardi e di continui cambi di programma. 

Da qui l’attacco frontale della maggioranza che risponde per le rime. “Apprendiamo con piacere  – spiegano ironicamente i gruppi di maggioranza – che una forza politica si prodighi a pensare e proporre idee per la città cercando, in qualche modo, di intervenire su un tema che è all’ordine del giorno del dibattito cittadino e politico da molto tempo. Almeno da quando una certa area politica, che ci ha preceduto nella guida della città, per mantenere i suoi screziati e complessi equilibri interni, con la mano destra decideva per il nuovo ospedale e con la sinistra ne negava la possibilità di realizzazione. Tutto questo anche con futili e demagogici ordini del giorno in Consiglio comunale, adulanti verso una parte di cittadini contrari al nuovo ospedale San Luca, ma soprattutto dannosi perché, come unico risultato, ebbero quello di produrre un grave ritardo nella realizzazione delle opere di urbanizzazione. Inerzia che solo con il primo mandato Tambellini si riuscì a sbloccare”.
“Campo di Marte – si legge ancora nella nota – ci appartiene come cittadini lucchesi: in senso pubblico, perché è stato il principale presidio ospedaliero del nostro territorio e in senso privato perché molti di noi ci sono nati o vi hanno curato i propri cari. È un luogo di forte identificazione collettiva, un argomento che fa audience e soprattutto per questo sarebbe auspicabile documentarsi prima di intervenire.  Da una forza politica che ambiva a governare la città ci aspetteremmo una conoscenza maggiore dei temi salienti che hanno interessato la vita di quella città che non sono riusciti ad amministrare. Procedere con spot elettorali dell’ultima ora o raccontando una città quasi nuova Scampia della Toscana non produce sempre i risultati sperati.
E anche sul tema Campo di Marte, purtroppo, ancora una volta, non si abbandona il metodo elettorale foriero di inesattezze e comprovante una certa strutturale superficialità. Lucca è città complessa, occorre assiduo impegno per cimentarsi nel suo governo, ma anche lo stare all’opposizione, lavoro faticoso e importante, richiederebbe un certo esercizio di approfondimento. Per prima cosa si dovrebbe sapere che il nuovo piano strutturale, tanto criticato, ma evidentemente senza nemmeno conoscerlo, indica come disposizioni per la qualità dell’assetto urbano, proprio la ricostruzione del reticolo stradale interno dell’area di Campo di Marte secondo l’originaria maglia di impianto storico, la realizzazione di un sistema qualificato di spazi a verde pubblico e di corredo alle funzioni da insediare, oltre alla riorganizzazione delle aree a parcheggio e alla previsione di una nuova fermata ferroviaria. Inoltre, già il 31 gennaio 2014, nel primo incontro del percorso decisionale partecipativo tenutosi in Sala degli Specchi alla presenza di tutte le autorità cittadine, si parlò di uno spazio aperto, della necessità di assicurare una certa permeabilità togliendo l’attuale recinzione, ripristinando almeno in parte – spiega la maggioranza – il disegno della maglia viaria originaria, riconnettendo i percorsi e la viabilità interni con quelli esterni di impianto storico e collegando l’area alla circonvallazione, al centro e ai quartieri contermini. Si parlò di housing sociale, di un’area per la riabilitazione, di funzioni legate allo sport, ma anche di scuole e sicurezza, di Croce Rossa e Misericordia, di Arpat e di Questura, insomma di molte funzioni possibili tra le quali le idee nuove e brillanti che la forza politica SìAmoLucca, che sta all’opposizione, dice di aver proposto nel suo programma elettorale e che continua a ribadire. L’amministrazione Tambellini, pur non essendo il Comune proprietario dell’area, elaborò, nel tavolo di lavoro con Provincia, Regione, Asl e Soprintendenza, un’ipotesi progettuale presentata poi all’assessore Regionale. Ipotesi che sappiamo in parte superata non certo perché il Comune ha cambiato idea, ma perché i tagli degli ultimi anni hanno imposto una revisione dei piani fin qui elaborati. Apprendiamo comunque con piacere che la visione portata avanti in questi anni, e concretizzata in ipotesi di progetto dall’amministrazione comunale, sia condivisa anche da altri. Però, se si è a corto di idee non è necessario bleffare, basta solo dire: concordiamo con quanto fin qui proposto. È doveroso, per chi oggi governa il territorio, avvicinarsi al progetto di riqualificazione paesaggistica e recupero urbano di quest’area con uno sguardo aperto, lucido e onesto, sapendo anche di andare a ripensare un bene comune di indiscusso valore identitario e con la consapevolezza che per ogni fine c’è un inizio”.

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