Fasano (Croce Rossa): “Bulli al Carrara, non fare di ogni erba un fascio”

Non fare di ogni erba un fascio. E’ l’invito di Enzo Fasano, numero uno della Croce Rossa di Lucca sull’episodio dei bulli all’Itc Carrara. “In questi giorni se ne sentendo di tutti i colori a causa di alcuni ragazzi disturbati mentalmente che, poverini, non trovano di meglio che atteggiarsi a super uomini, con la colpevole assenza dei genitori. Premesso che tali episodi sono molto gravi e denotano un totale disagio familiare e devono essere condannati, senza se e senza ma. L’aspetto peggiore di tutta questa vicenda – aggiunge – è che, come al solito, viene fatta di tutta l’erba un fascio. Si urla che la gioventù di oggi non ha valori; che la gioventù di oggi pensa solo al divertimento, che la gioventù di oggi non ha alcun senso di responsabilità”.

“La gioventù di oggi non è quella rappresentata dai protagonisti dei video che impazzano sui social. La gioventù di oggi è quella rappresentata dai ragazzi che quotidianamente si dedicano ad aiutare gli altri. La gioventù di oggi è quella dei ragazzi che studiano. La gioventù di oggi è quella dei ragazzi che si impegnano in progetti di volontariato. Sui media e sui social viene dato risalto ai giovani solo quando una piccolissima minoranza di disagiati si macchia di episodi gravissimi come quelli dei quali si parla in questi giorni. Ci sono migliaia di ragazzi che, in silenzio e senza alcun risalto da parte di nessuno, tenta di cambiare questo mondo che va a rotoli, mentre noi ’adulti’ glielo lo impediamo perché, come al solito, per noi ’adulti’ i nostri giovani sono degli incapaci. Ogni santissimo giorno ci sono ragazzi e ragazze che fanno cose bellissime, ma di questo nessuno ne parla. Viceversa, quattro bulli si rendono protagonisti delle cose più schifose ed ecco che non si parla di altro. Penso che questi quattro bulli volessero proprio questo: essere famosi, poco importa in che modo. Io non ho alcuna ricetta in merito a questo male, però sono convinto che se si desse più risalto alle cose positive forse un passo in avanti lo avremo fatto. Forse sarebbe meglio farsi un giro in tutte quelle realtà dove i nostri giovani sono impegnati quotidianamente in azioni positive per verificare di persona che i giovani con alti valori e senso di responsabilità, dai quali prendere esempio, sono infinitamente maggiori rispetto a quelli che si macchiano di atti deprecabili”.

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