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Commercio, SiAmo Lucca: “Da Mercanti e Raspini solo danni per la città”

Commercio, interviene SìAmo Lucca sulle tante polemiche che si sono sollevate nelle ultime settimane. “Abbiamo atteso qualche giorno – spiega la lista civica – perché riteniamo che le reazioni di “pancia” o le strumentalizzazioni politiche dei fatti non siano utili quanto, invece, può esserlo un ragionamento sui contenuti. La tensione fra le associazioni di categoria e l’amministrazione Tambellini è alle stelle, e bisogna risalire agli anni Ottanta per ritrovare una contrapposizione così forte come quella delle ultime settimane: il ritardo nell’attuazione della moratoria già approvata per l’apertura di nuovi fast food nel cuore della città, vessazioni sull’attività di tutti i giorni ma evidente carenza nella lotta all’abusivismo diffuso nell’ambito della somministrazione di alimenti e bevande (con Confcommercio e Confesercenti invitate a partecipare ad una riunione ma, alla fine, lasciate fuori dalla porta a fare quasi un’ora di anticamera), il flop del mercato ambulante spostato alle Tagliate, la decisione di cancellare eventi storici come Arti e Mestieri in piazza San Giusto e altri mercatini cittadini considerati non in regola, senza prevedere la loro sostituzione, il ritardo nel recupero e nel rilancio del mercato del Carmine”.

Aggiunge la lista civica: “A noi poco interessa difendere i due sindacati di categoria in un singolo episodio, ciò che colpisce è la conferma, e questa volta davvero innegabile, di quello che è il metodo di lavoro a trazione renziana di questa amministrazione, ovvero il divide et impera, portato avanti dagli assessori Mercanti e Raspini, verso la cui azione si è giustamente scagliata la Confcommercio. Dietro i principi della politica della partecipazione, della condivisione e del confronto puntualmente disattesi, il discutibile modello di azione è invece quello che si è visto con l’introduzione del raddoppi delle tariffe Cosap e di tutte le altre scelte fin qui compiute e non, tra cui la tassa rifiuti al massimo e il mancato controllo sull’accattonaggio che sta diventando un fenomeno sempre più diffuso: appelli non ascoltati o decisioni il più delle volte calate dall’alto, oppure escludendo dai tavoli i rappresentanti delle categorie. Sono sempre meno velati i mal di pancia all’interno della maggioranza di centrosinistra per l’atteggiamento dei due virgulti assessori, ma questo certo non basta”. SìAmo Lucca non intende creare tavoli con o per i commercianti, come proposto da altri, intende piuttosto continuare la sua battaglia al fianco di tutti i cittadini lucchesi “che siano residenti del centro o dei territori circostanti, che siano commercianti, artigiani o pensionati, una battaglia contro l’arroganza e la ferocia di questa amministrazione succhiasoldi che sta facendo sprofondare sempre di più la città in una situazione di apatia economica e sociale che, mai come in questo momento, i cittadini lucchesi e la città di Lucca, non possono oltremodo permettersi. La giunta Tambellini ha idee confuse, e le poche che porta avanti sono sbagliatissime. Mercanti e Raspini vanno fermati prima che compiano danni ancora più irreparabili: speriamo che la maggioranza di centrosinistra se ne renda conto”.

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