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Scuole inagibili, Bonturi (Pd): “Fatto tanto per l’edilizia scolastica, polemiche strumentali”

Complesso di via San Nicolao, dopo l’ordinanza di inagibilità il capogruppo del Pd e segreario comunale del partito, Renato Bonturi, prova a fare chiarezza: “L’emergenza nata a conclusione dei rilievi effettuati sul complesso di San Nicolao – dice Bonturi –  che hanno portato alla chiusura della struttura e al trasferimento degli istituti scolastici qui ospitati, ha contribuito a rilanciare il dibattito sulla sicurezza e l’adeguatezza delle scuole della nostra città, con il conseguente profluvio di prese di posizione, a volte incongrue, da parte della politica. Anche il cr4onsiglio comunale richiesto dalle minoranze per discutere del tema è stato teatro di affermazioni spesso pretestuose o caratterizzate da evidente mancanza di conoscenza della tematica e in particolare dell’azione, importantissima, compiuta in questi anni dalle istituzioni del nostro territorio a beneficio degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie”

“In qualità di segretario comunale del Partito Democratico di Lucca – prosegie Bonturi – mi corre l’obbligo di ribadire che il piano di risanamento e riqualificazione dell’edilizia scolastica intrapreso da alcuni anni a questa parte dalle nostre amministrazioni locali ed attualmente in corso è certamente da considerarsi il più vasto e importante della nostra storia recente. Mai nessuno prima aveva infatti assunto come obiettivo programmatico prioritario il miglioramento e l’ammodernamento del nostro patrimonio scolastico, non certo il centrodestra che oggi si erge a giudice e censore, dimenticando che, nelle fasi in cui si trovava al governo della città e pur disponendo di cospicui introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione, nulla ha fatto per la sicurezza delle strutture scolastiche, come possono testimoniare numerosi ex studenti e insegnanti. Le amministrazioni di centrosinistra a guida Pd invece hanno da subito posto in cima alla lista delle priorità proprio questo tema, nella consapevolezza che la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento siano legate anche al benessere scolastico e conseguentemente alla vivibilità dell’ambiente entro cui si svolge il prezioso percorso educativo e formativo. E nel perseguimento di questo obiettivo gli enti locali hanno trovato dei validi ed essenziali supporti nelle fondazioni bancarie, che è doveroso ringraziare, e nelle istituzioni regionali e nazionali. L’entrata in funzione di ItaliaSicura/Scuole, la struttura di missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica istituita presso la Presidenza del consiglio dei ministri dal governo di centrosinistra, è stata senza dubbio parte importante e strumento fondamentale di questa rinnovata attenzione alla scuola”.
“Negli ultimi quattro anni – elenca Bonturi – sono stati stanziati a livello nazionale 10 miliardi per l’edilizia scolastica di cui oltre 5 già spesi da comuni, province e città metropolitane per interventi di messa in sicurezza e realizzazione delle scuole. Si tratta di una cifra ingente, maggiore di quella stanziata negli ultimi 20 anni dai precedenti governi. Sono stati edificati oltre 300 nuovi edifici scolastici in tutta Italia e le task force edilizia scolastica hanno monitorato sul campo oltre 2100 interventi in 15 regioni. Nonostante questi risultati, il governo “del cambiamento” targato Lega-M5S ha deciso di chiudere ItaliaSicura/Scuole, con buona pace dei proclami sull’importanza di una scuola pubblica di qualità. Eppure anche il nostro territorio ha potuto beneficiare di questa iniziativa che ha portato alla ristrutturazione totale o parziale di numerosi edifici scolastici di ogni ordine e grado: un’azione importante, tutt’ora in corso, a cui è necessario dare sostegno e continuità. Ma chi oggi si straccia le vesti di fronte all’emergenza del Civitali Paladini non è in grado di portare proposte, solo critiche feroci e spregiudicate. E dimentica che è proprio l’azione di indagine finalizzata agli interventi di miglioramento dell’edificio che ha portato alla luce i problemi della struttura, la quale, sebbene non a rischio crollo, oggi non risulta più compatibile con gli standard previsti da leggi sempre più stringenti”.
“Per questo, di fronte a un dibattito politico ipocrita e strumentale – conclude Bonturi – noi scegliamo di stare con le amministrazioni locali che responsabilmente, senza proclami e con reciproco spirito di collaborazione lavorano quotidianamente a fianco degli studenti, dei genitori e di tutto il personale scolastico per rispondere in modo efficace all’emergenza e trovare soluzioni utili a rendere le nostre scuole più sicure e moderne”.

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