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Di Giorgi (Pd): “No a lista Gelli, chiusa porta in faccia al cambiamento”

“Una lista di 500 persone che avevano deciso di giocarsi per il nostro partito, in appoggio alla lista Bonafé, e che si erano candidati per testimoniare la loro voglia di un partito inclusivo e pronto al cambiamento. 500 donne, uomini giovani (tanti) che vivono in Toscana e che avrebbero voluto giocarsi nella partita del Congresso regionale all’interno della lista Gelli. La lista è stata rifiutata. È stato detto di no”. Lo dichiara in una nota la deputata Pd Rosa Maria Di Giorgi, che spiega: “Si è detto a questi 500 candidati che non si aveva bisogno del loro contributo, della loro energia nuova, della loro voglia di esserci. Non mi sembra possibile che la maggioranza di cui faccio parte, rappresentata dalla candidata segretaria onorevole Bonafé, che ho votato nella prima fase del congresso dei circoli, abbia chiuso la porta in faccia a tutte queste persone. Non capisco il senso di tutto questo. Era una proposta unitaria, una lista di appoggio, in risposta all’appello all’unità fatto da Matteo Renzi alla festa dell’Unità delle Cascine in settembre. Un partito in grave crisi, che ha perso così tanto in Toscana, deve quindi ancora essere governato da una classe dirigente regionale che ritiene di non dare spazio al cambiamento? È questo il messaggio che diamo alla Toscana? Molte settimane fa dissi, preoccupata, che per il Congresso avremmo dovuto garantire discontinuità all’interno della maggioranza”. 

“La sfida era aperta – prosegue Di Giorgi – ma non tra noi dirigenti più o meno importanti, bensì tra noi e i cittadini che a noi ancora guardano con fiducia. Questo per me era la lista Gelli, discontinuità con i vecchi metodi escludenti, e per questo motivo ho contribuito a costruirla e avrei voluto presentarla. Così non è stato. Ne prendiamo atto. Tuttavia sarebbe una delusione ancora maggiore e una mancanza di rispetto per chi ha creduto in questo percorso non trasformare in precise scelte politiche gli eventi che si sono venuti a determinare. Nei prossimi giorni si svolgeranno incontri aperti nei territori – conclude l’onorevole Di Giorgi – per discutere insieme di metodi e contenuti programmatici in vista delle prossime primarie del 14 ottobre”.

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