4 novembre, Casapound contro Verona: “Discorso da vilipendio alla nazione”

La sezione lucchese di CasaPound Italia e il consigliere comunale Fabio Barsanti attaccano il vice-presidente della Provincia di Lucca, nonché sindaco di Stazzema, Maurizio Verona dopo le celebrazioni del 4 novembre in Cortile degli Svizzeri.
“Il discorso di chi avrebbe dovuto rappresentare la Provincia di Lucca, dunque tutti i lucchesi – dice Casapound – è stato un insulto ai caduti nella Grande Guerra un comizio politico di sinistra di infimo livello, una dimostrazione di scarso senso istituzionale e di inadeguatezza al ruolo che si intende ricoprire. Un discorso di una gravità inaudita che ha non solo banalizzato il significato altissimo del 4 novembre, ovvero festeggiare la vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale, ma ha addirittura reso vano il senso per cui più di 600mila italiani sono andati a morire, scrivendo pagine eroiche e consentendo alle future generazioni di sentirsi nazione entro i confini naturali della patria. Verona si vergogni: il 4 novembre è la festa della vittoria e delle forze armate, non del vilipendio della nazione”.

“Ho partecipato, come unico consigliere comunale presente, alle celebrazioni in Cortile degli Svizzeri – dichiara Fabio Barsanti, consigliere di CasaPound – e mi sono vergognato. Mi sono vergognato di fronte alla memoria dei nostri caduti e di fronte alle nostre forze armate quando ho ascoltato il lungo ed inopportuno discorso del vicepresidente della Provincia. Non una celebrazione, ma un comizio politico di sinistra: dall’attacco nei confronti di chi critica l’Unione Europea a quello contro qualsiasi concetto di sovranità; dalla retorica a favore dell’immigrazione e dell’accoglienza a quella contro i ‘muri’, i nazionalismi e addirittura i ‘confini’. Proprio nel giorno in cui si ricordava chi cento anni fa versò il proprio sangue per scrivere i confini dell’Italia”.
“Un ‘fuori tema’ irrispettoso è inadeguato – prosegue Barsanti – verso il ruolo istituzionale che Verona dovrebbe ricoprire. Parlare di fascismo, di resistenza e di 25 aprile in una data che più di tutte ricorda l’unità nazionale è assurdo. E ci dà il senso di quanto una certa classe politica sia annebbiata dalla volontà di divisione e da un sentimento anti-nazionale. Dopo aver sentito la pelle d’oca sfilando sabato a Trieste nel segno dei cento anni della vittoria, con i triestini ad applaudire CasaPound ai bordi della strada e i tricolori alle finestre, ascoltare la celebrazione di Lucca è stato avvilente. La mia vicinanza e solidarietà va anche alle Forze Armate, svuotate e quasi vilipese proprio nel giorno in cui dovremmo riservare loro i massimi onori”.

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