Piano mobilità sostenibile, ok a piste ciclabili più lunghe

Commissione congiunta (urbanistica e lavori pubblici) oggi, sul tema del piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) alla presenza degli assessori Serena Mammini, Gabriele Bove e dell’architetto Domenico Tani. Al tavolo siede anche Stefano Guerra, consulente esterno del Comune per la realizzazione del Pums. L’occasione per una nuova discussione – il piano venne approvato in consiglio comunale lo scorso 27 giugno – è fornita dalle osservazioni, ben 19, presentate nel corso del tempo da cittadini privati, enti (la Provincia di Lucca) ed associazioni. Di queste, soltanto due sono state ritenute degne di accoglimento: riguardano l’allungamento del percorso della cosiddetta “bicipolitana” da Pontetetto in direzione Santa Maria del Giudice e Capannori.

“Il Pums – introduce Bove – guarda a lungo raggio, con proiezioni a 5 e 10 anni di distanza. Si tratta di uno strumento che si inserisce in un quadro complessivo più ampio: Lucca è tra le poche città a portarlo avanti in Toscana. L’attenzione particolare è sulla mobilità sostenibile: si tratta di cambiare gli stili di vita, sia per lo spostamento delle persone che per le merci”.
Oggi, quindi, fioccano le controdeduzioni da parte degli uffici comunali. La prima osservazione è quella – ritenuta non accoglibile – presentata da Legambiente: il piano, secondo l’associazione, non terrebbe in considerazione l’analisi delle incidentalità, che si basa sulla reportistica del Sirs. Legambiente, inoltre, contesta le dimensioni delle piste ciclabili e le scelte in ordine alla mobilità pedonale. Tutti argomenti che però non sono ritenuti condivisibili e, per questo, rimangono privi di seguito.
Diverse osservazioni, presentate da privati cittadini, concernono poi l’area di San Filippo: in particolare si parla del traffico confluito in via della Chiesa, conseguentemente ai lavori Geal su via di Tiglio. “Una strada in cui adesso si congestiona la circolazione – spiegano molti cittadini – e spesso attraversata da famiglie, anziani e bambini. Si tratta di una zona residenziale, anche considerando la presenza di una scuola materna e di un parco”. Anche questo punto tuttavia non viene accolto, poiché non pertinente, essendo relativo a tematiche di piano generale del traffico urbano.
Altro appunto è quello ancora una volta presentato da privati, sulla presenza di barriere architettoniche lungo i percorsi. “Un tema – commenta Guerra – che riguarda l’urbanistica e non il Pums”.
Si contesta, inoltre, il fatto che il quadro conoscitivo (relativamente ai dati forniti su incidenti mortali e feriti) sia troppo vetusto. Due, alla fine, le osservazioni accolte. La prima consiste nella richiesta di allungare la “bicipolitana” che corre lungo la dorsale sud; la pista ciclabile potrà arrivare da Pontetetto fino a Santa Maria del Giudice. Semaforo verde anche per l’estensione del percorso della bicipolitana da Pontetetto verso Capannori.

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