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Spazi comunali solo a chi si dice antifascista

L’accesso ai beni comuni nella disponibilità del Comune di Lucca e la possibilità di ottenere forme di beneficio dovrà essere accompagnato da una dichiarazione esplicita da parte dei richiedenti di riconoscimento nei valori della Costituzione, di ripudio del fascismo, nazismo di ideologie razziste, xenofobe o antisemite, omofobe e antidemocratiche portatrici di odio o intolleranza religiosa, escludendo ovviamente da tale disposizione gli interventi sociali relativi alle condizioni individuali dei cittadini.

È la decisione approvata dalla giunta comunale di ieri (21 dicembre) tenendo fede a quanto deciso nella deliberazione 87/2017 del consiglio comunale, dove per “promuovere iniziative concrete di sensibilizzazione e conoscenza, in particolare rivolte alle nuove generazioni, sui temi della nonviolenza, della pace della tutela dei diritti umani e dell’antifascismo” l’assemblea comunale ha impegnato la giunta a concedere il patrocinio del Comune di Lucca nonché l’uso e l’occupazione di locali, spazi e luoghi pubblici solo ai sottoscrittori di una esplicita dichiarazione di riconoscimento nei valori della Costituzione, della Resistenza e della democrazia. Gli uffici comunali hanno ricevuto l’immediata disposizione di richiamare e declinare il nuovo provvedimento negli avvisi pubblici, nella documentazione dei nuovi bandi e di preparare la modulistica necessaria.

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