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Marcucci in visita al carcere: “Serve diversa progettualità” foto

Una visita al carcere di Lucca per dare un messaggio in un momento molto delicato. Questa mattina (29 dicembre) il presidente dei senatori Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci ed il consigliere regionale del Pd Stefano Baccelli, hanno fatto una visita ispettiva al carcere San Giorgio. Un appuntamento fisso durante le festività natalizie per il senatore di Barga. Quest’anno la visita arriva proprio nel pieno di un momento di tensione: nei giorni scorsi, infatti, è scoppiata una protesta all’interno della struttura per il decesso, a causa di un malore, di un detenuto di 55 anni, Massimo Tamagnini, di origini garfagnine (leggi qui).

Secondo il senatore Marcucci sulla struttura servono delle scelte diverse, ricordando che il carcere deve avere una funzione riabilitativa: “Abbiamo ritenuto di fare questa visita certamente per ciò che è accaduto nei giorni scorsi, ma in realtà per tenere sotto controllo e verificare l’andamento della situazione qui al San Giorgio. Noi auspichiamo in prospettiva delle scelte diverse, in particolare l’uscita dal centro storico della struttura carceraria. Ci auguriamo, anche da parte del ministero, una diversa progettualità rispetto a queste cose. Non ci dobbiamo mai dimenticare che il carcere deve avere una funzione riabilitativa. Bisogna domandarsi – conclude Marcucci – se strutture come queste, che per definizione sono vetuste e difficili da aggiornare, svolgono appieno questa funzione”.
Dopo la visita, Marcucci annuncia un’interrogazione parlamentare riguardante la sezione chiusa del carcere riguardante la socializzazione: “È incredibile che una intera sezione del carcere riservata alla formazione e alla socializzazione sia chiusa per problemi organizzativi. Presenterò subito una interrogazione parlamentare al ministro della giustizia. Una struttura vecchia – sottolinea il capogruppo dem – dove i reclusi possono fare pochissime attività, può diventare in qualsiasi momento una polveriera. Per questo è inconcepibile che la nuova area ristrutturata ed arredata sia ancora non utilizzata. Continuerò a seguire attentamente la vicenda, e chiedo formalmente che anche il garante per i diritti dei detenuti ed i Comuni di Lucca e Viareggio monitorino la situazione”.
Una struttura vecchia e inadeguata: “Stamani – le parole di Stefano Baccelli – sono andato assieme ad Andrea Marcucci in visita al carcere di Lucca dopo il grave lutto che ha colpito la comunità carceraria. Al di là di quanto è emerso dal colloquio che abbiamo avuto con i responsabili dell’Istituto di pena sul merito dei fatti di questi giorni: le proteste per la morte del signor Tamagnini sono state assai circoscritte ed i successivi gravi fatti di risse e scontri tra detenuti sono ascrivibili ad altre cause, permangono alcune questioni nodali ancora irrisolte. Intanto il sovraffollamento, pur non arrivando ai picchi degli scorsi anni (oltre 200 detenuti) ancora permane, con 110 detenuti presenti, per metà italiani e per metà stranieri. Poi l’incredibile vicenda che un’intera sezione, destinata ad attività di formazione e socializzazione, sia stata completamente ristrutturata ed arredata ma, in un carcere con carenza di spazi, sia ancora inutilizzata per mancanza di personale penitenziario. Per questa assurda situazione Andrea opportunamente presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro della giustizia Bonafede. Il problema di fondo però, e tutti gli interlocutori lo hanno confermato, consiste nella struttura stessa del San Giorgio, un antico bene culturale inadeguato e non efficacemente adeguabile per un istituto penitenziario sicuro e moderno ed invece, se destinato ad altre funzioni, ad esempio ricettive, facilmente valorizzabile come strumento di sviluppo turistico di qualità dell’intero centro storico di Lucca”.

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