Ex Balilla, Santini: “Si affidi studio per soluzione definitiva”

Si infiamma il dibattito sul futuro dell’ex Balilla. Sul tema interviene anche l’ex candidato sindaco delle liste civiche e del centrodestra, Remo Santini.
“Meglio tardi che mai il dibattito sul futuro dell’ex Campo Balilla – dice – ma le idee mi sembrano tante e confuse”. “Meno male che tutti si svegliano, anche se a scoppio ritardato – commenta Santini – Agli inizi di agosto sono stato il primo a sollevare la questione di uno sterrato che rimaneva per cinque mesi al posto dell’erba, perchè dopo i concerti del Summer Festival il Comune ha deciso di non procedere alla risemina aspettando i Comics. Però solo silenzi. La mia posizione, è la stessa e non è cambiata. Così come viene trascinata dalla giunta, questa situazione non può andare avanti: gli spalti vanno tutelati”.

Per Santini, molte delle idee venute fuori in questi giorni sono suggestive ma non praticabili. “Sicuramente bello pensare al recupero dell’area del mercato ortrofrutticolo o alla prospettiva invece di allestire uno spazio per le manifestazioni agli ex vivai – aggiunge – ma nel caso di Pulìa ci dovrebbe essere un investimento milionario con relativo progetto di recupero che questa amministrazione non sarebbe in grado di gestire nè di realizzare in tempi brevi, mentre trasferire padiglioni e palchi agli ex Vivai sposterebbe solo il problema. Noi invece riteniamo che vada trovata una soluzione tecnica, mantenendo la nuova vocazione dell’ex Campo Balilla e quindi lasciando lì gli eventi, ma evitando scempi come successo nel recente passato, un metodo che eviti ogni volta di portare svariati metri cubi di ghiaia e possa ridurre tempi di montaggio e smontaggio delle strutture. Si potrebbe verificare la fattibilità di un sistema modulare che resti coperto tutto l’anno dal manto erboso, su cui montare gli allestimenti ogni volta che serve”.
Secondo Santini, soluzioni si possono trovare, basta volerlo. “Si affidi lo studio di una soluzione all’avanguardia a un team di ingegneri e geologi, e poi si finanzi il costo della verifica e quello della realizzazione tecnica anti-impatto, con una parte dei proventi della tassa di soggiorno: se nel 2017, 100mila euro sono andati come contributo per il concerto dei Rolling Stones, nel 2019 a maggior ragione invece possono essere utilizzati per risolvere una volta per tutte – prosegue Santini – il problema dell’ex Campo Balilla, dando vita ad una soluzione permanente che, oltre a non rovinare l’area per cinque o sei mesi l’anno, rappresenti anche un vantaggio in termini di economicità, perchè una volta scelta e realizzata potrà essere utilizzata nel tempo. Infine, si stabilisca un tariffario più alto per l’uso degli spalti: la prestigiosa location deve essere fatta pagare per quello che vale, e anche in quel caso con i maggiori introiti si potranno trovare soluzioni tecniche all’avanguardia. Anche le società pubbliche e private che organizzano eventi in quell’area e ritengono che quella location sia insostituibile, si attivino per proporre idee. Una cosa è certa: continuare così non si può”.

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