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Giornata mondiale contro il bullismo, Sarti Magi propone ‘metodo Danimarca’

Giornata mondiale contro il bullismo appena conclusa e non si fa attendere il commento di Michele Sarti Magi, ex attivista e studente molto sensibile al tema, riportando il modello educativo utilizzato nello stato della Danimarca. “Considero il bullismo – spiega Sarti Magi – un fenomeno veramente molto diffuso, soprattutto tra i giovani. Purtroppo ho provato sulla mia pelle cosa significa, soffrendo per mesi, rinchiuso in me stesso, 7 anni fa, in prima superiore. Sono andato avanti, sono cresciuto, mi sento una persona più forte, che forse, con qualche consiglio può aiutare anche qualcuno che in questo momento sta subendo del bullismo”.

“Leggevo un bellissimo articolo su Life, dove la psicologa Jessica Alexander, statunitense che ora vive in Danimarca, racconta dell’efficacia del modello educativo, anti-bullismo che viene utilizzato in Danimarca. Partiamo da un semplice concetto: I bambini felici, da grandi, diventano adulti felici che cresceranno altri bambini felici, un circolo virtuoso che si ripete ininterrottamente. E’ impressionante vedere come, in Danimarca, il programma ‘Liberi dal bullismo’ ha fatto sì che, negli ultimi dieci anni, siamo passati dal 25 al 7 per cento dei ragazzi coinvolti in bullismo. In Danimarca, il bullo non viene considerato un criminale da esonerare, ma anzi, una vittima, una persona da aiutare. Proprio per questo – spiega – il bullo viene considerato una persona da inserire all’interno di un gruppo, con l’aiuto proprio degli insegnanti. Cos’è che spinge il bullo a essere bullo? La paura di non essere all’altezza, la paura di non essere scelto, considerato. Allora è nato, in Danimarca, il sondaggio del benessere,per capire lo stato d’animo di ogni studente e un un sociogramma dove i bambini votano, da 1 a 10, la loro relazione con un compagno. Da questo schema gli insegnanti, in maniera accurata, vedono quali sono gli studenti più popolari e i più emargina, così da pianificare le lezioni seguendo una strategia volta a migliorare le dinamiche di gruppo. Inoltre – continua Sarti Magi – un’ora alla settimana si pratica una materia molto importante, che da noi purtroppo non c’è ancora: tolleranza e appartenenza, così da migliorare i rapporti del gruppo classe. Uno studio conferma che le classi con maggior tolleranza, rispetto e tranquillità hanno un alto livello di risultati scolastici e benessere generale. Imparare a stare insieme, aiutarsi con dei sociogrammi, un metodo infallibile, che, secondo me, dovrebbe essere portato anche in Italia, magari partendo proprio da Lucca. Un consiglio ai ragazzi e alle ragazze vittime di bullismo: non siete soli, non lo sarete mai. Denunciate sempre, parlatene con i vostri genitori, insegnanti o amici fidati. Condividere con qualcuno che ci vuole bene una sofferenza fa bene al cuore. Inoltre – conclude – non credete a quello che vi viene detto. Siete delle grandi persone, uniche, di voi stesse. Coraggio”.

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