Lettera a Colmar, Panchieri (Pd): “Anti italiano chi affossa l’economia”

Anche il Pd centro storico, con il suo segretario Roberto Panchieri, interviene dopo la lettera del sindaco Tambellini al suo omologo di Colmar sulla lite a distanza Italia-Francia. “Riportata una oggettiva sconfitta politica con l’esito della discussione sui temi della sanità nel recente consiglio comunale straordinario – dice Panchieri –  l’opposizione si fa viva con un paio di consiglieri che attaccano il sindaco, reo di avere scritto una lettera al suo omologo di Colmar per ribadire l’amicizia con i cittadini francesi e con le loro istituzioni, offese dal comportamento sgangherato e miope di nostri rappresentanti di governo. Devo dire che l’effetto è per certi aspetti straniante, per altri divertente”.

“Le argomentazioni sono svariate: la vendita della Gesam, gli immigrati che si aggirerebbero in massa per le vie di Lucca, i lavori pubblici fermi al palo. Ma che c’entra con gli argomenti espressi nella lettera del sindaco? Ma c’è una colpa ancora più grande del sindaco: la lettera sarebbe il frutto di un suo atteggiamento anti-italiano. E’ vero che la storia si presenta la prima volta sotto forma di tragedia e la seconda di farsa, ma, attenzione: con queste argomentazioni siamo molto vicini ad atteggiamenti che ricordano il Ventennio. È questo, forse, che si vuole?”.
“ttenzione che si scherza col fuoco – chiude Panchieri – Mi verrebbe da dire che, oggi, anti-italiano è chi con le sue politiche ha già fatto perdere ai milioni di risparmiatori italiani il 5 per cento del valore dei loro risparmi, chi sta mettendo in ginocchio con i suoi provvedimenti di legge la produzione industriale italiana, chi ha già fatto perdere molte decine di migliaia di posti a tempo indeterminato a lavoratori italiani, chi sta caricando sui giovani italiani il peso del debito crescente per dare seguito a promesse elettorali disastrose come la cosidetta quota 100 per cento ed il reddito di cittadinanza-sudditanza. E si potrebbe continuare a lungo. Attenzione a scavare un solco tra italiani con argomentazioni pericolose. In fin dei conti la storia si è già incaricata di mostrare come è andata a finire a chi ha osato troppo”.

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